Telecom al cda tra l'ipotesi Qatar e le mosse di H3G

Torna il balletto dei partner in casa Telecom. Secondo il Financial Times il gruppo di tlc avrebbe avviato contatti con i fondi del Qatar per l'acquisto di quote nelle attività relative alla rete fissa di Telecom post-scorporo. La voce è stata ben accolta in Borsa accendendo il titolo fin dai primi scambi. A stretto giro, però, la società ha messo una pietra sopra all'ipotesi araba smentendo ogni contatto: «È una notizia priva di fondamento». Eppure tra gli addetti ai lavori c'è chi ritiene potenzialmente valida l'ipotesi lanciata dal quotidiano inglese. Qataris andrebbe ad affiancare la Cassa Depositi e Prestiti che, secondo le recenti voci, acquisterebbe una quota del 30% della nuova entità con un investimento iniziale di circa 2 miliardi. Una strada più che fattibile alla luce dei rapporti che legano già la Cassa al fondo sovrano. A inizio anno i due player hanno dato vita a IQ Made In Italy, una jv con una dotazione iniziale di 300 milioni (pronto ad arrivare a 2 miliardi nei primi 4 anni) nata per investire nel «made in Italy». Come a dire che le parti hanno rapporti collaudati e la Cdp potrebbe dunque fare da apripista.
Qatar a parte, per la società si apre una settimana decisiva. Giovedì in cda,la società è chiamata ad aggiornare il progetto di spin-off. Il gruppo per ora ha preso tempo, ma le voci di un interesse di Vodafone per Fastweb e di un avvicinamento tra Wind e H3G potrebbero obbligare Bernabè a riprendere in mano il dossier con i cinesi. Secondo gli analisti, infatti, c'è un concreto rischio per Telecom di rimanere single.