Telecom diventa «preda» di At&t

Giornate di conti semestrali per le controllate di Telecom Italia. Si parte con Ti Media, sui cui conti pesano la vendita di La7 e Mtv. Il risultato è stata una perdita pari a 133,5 milioni di euro, peggiore dunque rispetto a quanto previsto dagli analisti, 123 milioni.
L'impatto negativo derivante da La7 è stato di 129,8 milioni mentre Mtv, che sarà venduta entro sei mesi ha perso 8,1 milioni di euro. I ricavi del gruppo si sono attestati a 38,6 milioni, in leggero aumento rispetto alla prima metà del 2012 grazie «ai maggiori ricavi dell'operatore di rete». Per il presidente Severino Salvemini «ora l'assetto del gruppo è focalizzato e sostenibile». Le cose vanno decisamente meglio per Telecom Argentina che ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 1,475 miliardi di pesos (circa 202 milioni di euro), in rialzo del 14% rispetto ai primi sei mesi del 2012. I ricavi sono in aumento del 22% a 12,7 miliardi di pesos . Oggi sarà la volta dei risultati della controllata brasiliana Tim Brasil che sono previsti in aumento nel secondo trimestre dell'1,3%.
Il vero problema sono però i conti della casa madre, Telecom Italia che saranno resi noti venerdi dopo il cda che si svolgerà domani pomeriggio a Milano. Per Credit Suisse infatti il settore della telefonia mobile in Italia resta sotto pressione e i ricavi da servizi sono previsti in calo del 17,4% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una situazione difficile dunque per la società guidata da Franco Bernabè che ieri però è salita in Borsa del 2,75%. Non certo per le previsioni sui conti ma per un report, sempre di Credit Suisse, che ha inserito la società telefonica nel suo paniere di Merger & Acquisition sostenendo che Telecom potrebbe entrare, come del resto più volte scritto, nel mirino di At&t che ha annunciato l'interesse per una acquisizione in Europa.