Telecom, i piccoli azionisti di Asati al cda:il neo ad Flavio Cattaneo guadagna troppo

Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, ha scritto a tutti i membri del consiglio di amministrazione di Telecom Italia per accendere i riflettori sulla remunerazione del neo-ad, Flavio Cattaneo, già sotto la lente del Collegio Sindacale. Secondo Asati la remunerazione del manager, che tra stipendio fisso, bonus da manager (MBO) e «special award» al raggiungimento di certi obiettivi potrebbe arrivare a 54 milioni di euro, stride con il contesto internazionale dove altri ceo di grandi gruppi percepiscono remunerazioni inferiori. In più l’associazione punta l’indice sul fatto che il super premio scatterà a seguito di un miglioramento della marginalità, che però potrebbe essere il frutto di un severo taglio dei costi (anch’esso premiato), più che di un’accelerazione dei ricavi. Asati ha ricordato che Telecom ha perso 10 miliardi di fatturato in soli cinque anni, ha un debito molto elevato attorno a 27 miliardi di euro, e i dipendenti con i contratti di solidarietà. In più Telecom non distribuisce cedole da ben tre anni alle azioni ordinarie. Asati ha indicato che l’emolumento variabile dell’ad nel periodo 2016-2019 verrà percepito se l’obiettivo congiunto su Ebitda, costi, debito netto, viene raggiunto anche per un solo anno. Nell’ipotesi di uscita dopo un anno, questo importo verrà automaticamente moltiplicato per 4 e corrisposto fino al 2020 fino ad un massimo di 40 milioni di euro, con l’80% in azioni, con il vantaggio di una tassazione del 27%, e il 20% cash. Invece, nell’ipotesi di permanenza per quattro anni, si sommeranno anno per anno gli importi maturati.