Termini, Blutec produrrà 10mila ibride dal 2018

Se tutto filerà liscio, quasi in «zona Cesarini» e dopo tanti negoziati finiti in bolle di sapone, già stasera potrebbe esserci la firma che chiuderà, questa volta in senso positivo, il caso Termini Imerese. A insediarsi nell'ex polo industriale che Fiat ha dismesso alla fine del 2011, sarà l'azienda Metec di Roberto Ginatta, imprenditore piemontese a capo del Gruppo Stola, nonché amico e socio di Andrea Agnelli. Il piano illustrato ieri da Metec al ministero dello Sviluppo economico prevede il riassorbimento, entro il 31 dicembre 2018, di circa 800 ex operai del Lingotto e di Magneti Marelli attraverso le seguenti modalità: i 200 che entreranno nel 2016 diventeranno 400 nel 2017 e 700 nel 2018, per toccare quota 800 alla fine di quell'anno. L'accordo per l'impianto siciliano prevede la cessione del ramo d'azienda, mentre i lavoratori saranno assunti a partire dal prossimo 1 gennaio. È prevista la collocazione in Cig straordinaria per riorganizzazione fino al graduale assorbimento della forza lavoro nelle varie fasi d'ingresso programmate. La newco Blutec si è anche impegnata ad attingere al bacino dell'indotto ed effettuerà, durante il periodo di Cigs, la rotazione dei dipendenti in base alle professionalità, anticipando il trattamento. Due i progetti previsti: il primo riguarda l'ambito della componentistica (allestimenti speciali, illuminazione, engineering, chimica), il secondo la produzione di modelli ibridi. Due anche le piattaforme sulle quali saranno sviluppati: una relativa ai segmenti A-B (city-car e utilitarie), l'altra ai segmenti C-D (medie). Gli investimenti previsti: 96,5 milioni sulla componentistica, 200 milioni per la produzione dei modelli «verdi» il cui lancio sarebbe stato programmato tra giugno e settembre 2018. Si parla di 10mila unità l'anno (6mila per quelli dei segmenti A-B).

Ieri il piano è stato illustrato al viceministro per lo Sviluppo, Claudio De Vincenti, e ai sindacati. Oggi la discussione nelle assemblee. Metec collabora con numerose Case, tra cui Fiat Chrysler Automobiles (Maserati e Ferrari incluse), Iveco, Peugeot, Citroën, Volkswagen, Audi, Bmw, Opel, Ford, Tata, Seat, Skoda, Mv Agusta, Piaggio e Renault. E proprio con Renault ha contribuito alla nascita della city-car elettrica Zoe. «Si è a buon punto - il commento in serata di Ferdinando Uliano (Fim Cisl) -; abbiamo pressoché risolto le questioni più importanti».

Commenti

AG485151

Mar, 23/12/2014 - 20:36

Aspetta che arrivi landini e poi vedi come siete a buon punto . Speriamo di no ( e sarò contento ) ma cominceranno con i ritmi troppo elevati .