Termini Imerese, firmato l'accordo al ministero

Al ministero dello Sviluppo economico siglata l'intesa azienda-istituzioni-sindacati per la ripartenza dell'ex stabilimento Fiat. Salvati 760 posti di lavoro

Dopo il via libera dell’assemblea dei lavoratori, in tarda serata al Ministero dello Sviluppo Economico è stato firmato l’accordo azienda-istituzioni-sindacati per la ripartenza del sito ex Fiat di Termini ImereseL’atto formale è stato preceduto dalla necessaria operazione di capitalizzazione di Blutec (la newco che ha deciso di investire nel rilancio dell’impianto palermitano), effettuata nel pomeriggio a Torino. L’intesa è stata siglata dal ministro Federica Guidi, dai rappresentanti di Blutec, di Fiat/Fca e del Ministero del Lavoro, dall’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Linda Vancheri, dal sindaco Salvatore Burrafato, da Invitalia e dalle organizzazioni sindacali. Presente il vice ministro Claudio De Vincenti, che per il Mise ha seguito la vertenza fin dall’inizio. 

"Finalmente i 760 lavoratori di Termini Imerese, le loro famiglie e un intero territorio  - dice il ministro Federica Guidi - possono guardare con fiducia al futuro. Con questo accordo si mettono al riparo posti di lavoro e si restituisce una prospettiva industriale all’area". 

"E' stata una corsa contro il tempo - dice il segretario nazionale Fim Cisl, Ferdinando Uliano -. Abbiamo evitato un dramma sociale in pochissimi giorni. Riuscire in così poco tempo a far quadrare il cerchio di una cessione di ramo d'azienda, di un contratto di sviluppo, costruire tutte le garanzie industriali, occupazionali e salariali per i circa 1000 lavoratori di Fiat e dell'indotto è stato un risultato eccezionale. Dopo le assemblee drammatiche della settimana scorsa - aggiunge -, oggi le assemblee si sono svolte in un clima sereno dando il pieno mandato alle segreterie nazionali a sottoscrivere i testi che avevamo in gran parte condiviso ieri sera". 

Cosa prevede l'accordo

"Il progetto industriale di Blutec - spiega Uliano - prevede due tipologie business, uno nel settore della componentistica auto e uno nella produzione auto ibride. Nell'area della componentistica (chimica automotive, engineering, illuminazione, allestimenti speciali) l'investimento ammonta a 96,5 milioni di euro; nell'area auto ibride sarà di 200 milioni di euro. Auto ibride prevede il lancio in produzione di due modelli tra giugno-settembre 2018. L'assorbimento occupazionale è previsto per circa 800 lavoratori al 31dicembre 2018 (200 nel 2016, 400 nel 2017, 700 nel 2018)". 

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 24/12/2014 - 10:57

Qualche dettaglio in più su questo "accordo"?Tutto qui?....Tutto "tarallucci e vino"?...Queste 10.000 auto "ibride" prodotte dal 2018,non è che poi abbiano una "quota parte",pagata,"subsidiata", da tutti i soliti Italiani,come il business dei "pannelli fotovoltaici"?