Il titolo Telecom ora vale mezzo caffè

Vivendi riapre le ostilità con Elliott: "Gestione disastrosa". Conti: "Accuse infondate"

«Vivendi è profondamente preoccupata per la gestione disastrosa di Telecom dopo che Elliott ha preso il controllo del cda». Poche righe di un comunicato stampa bastano a decretare la ripresa delle ostilità tra la società francese, che ha il 24% del gruppo italiano di tlc, e il fondo attivista Usa che con l'8% e l'appoggio di Cdp ha preso il controllo della governance lo scorso 4 maggio. In realtà l'ad, Amos Genish, che dovrebbe garantire la continuità aziendale, è stato scelto da Vivendi e quindi il ribasso di ieri in Borsa del titolo Tim - ha perso un altro 1,45% dopo il -5,4% di martedì - suggerisce che lo scontro sul governo societario è sempre più vicino. L'allontanamento di Genish, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe già avvenire il prossimo cda convocato per lunedì 10 settembre per finalizzare l'offerta sulle licenze 5G. Nella nota diffusa ieri Vivendi puntualizza che sono proprio le continue voci di un'uscita dell'ad a provocare le turbolenze in Borsa e rimprovera Elliott di aver promesso di raddoppiare il valore delle azioni in due anni. «Le performance invece sono drammatiche - scrivono i francesi -, Tim ha perduto il 35% di valore rispetto al 4 maggio ed è al livello più basso degli ultimi 5 anni». Ma le accuse sono rispedite al mittente dai consiglieri in quota Elliott che puntano il dito sulle responsabilità dell'ad. Mentre il presidente Telecom Fulvio Conti (nominato dal fondo americano) esprime «profondo rammarico per le accuse infondate di Vivendi. Il cda - dice ancora Conti - sin dalla sua nomina e nella sua interezza è stato ed è tuttora al lavoro per attuare il piano strategico, elaborato dalla stessa Vivendi durante la sua gestione. Siamo in grado di fronteggiare l'evoluzione dei mercati e la concorrenza ed è paradossale per Vivendi che sia proprio l'effetto di una concentrazione negativa di elementi, provenienti da oltralpe, che hanno riflessi sul corso di Borsa di Tim». Ossia la concorrenza di Iliad che punta nel mobile a conquistare il maggior numero di clienti nel minor tempo possibile con tariffe ultraconvenienti. Inoltre Agcom ha prolungato di 90 giorni i tempi per esaminare la proposta di Telecom circa lo scorporo della sua rete fissa. Gli analisti di Equita si aspettano comunque un miglioramento sui risultati nel terzo trimestre rispetto al deludente secondo, sostenuto anche dall'avvio del nuovo contratto di solidarietà a fine giugno e dalla normalizzazione degli sconti. Ai prezzi attuali, per Equita il titolo tratta a meno di 5 volte l'ebitda e il rapporto tra prezzo e utili con un «dividend yield» per la risparmio che sfiora il 6 per cento. E, sempre secondo Equita, le indiscrezioni relative all'intenzione del governo di inserire nella prossima Manovra finanziaria un'estensione anticipata al 2029 delle licenze Umts (in scadenza al 2021) con una previsione di incasso di 1 miliardo nel 2019, non sarebbe un elemento tale da giustificare la performance del titolo.

Commenti
Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Gio, 06/09/2018 - 09:17

Credo dovreste pagare di più i vostri manager perchè si applichino, oggi tutti gli abbonati cambiano gestore che a condizioni ancora più vantaggiose fanno spender un terzo di tim telecom. Sono andato due giorni fa per diventare cliente tim telecom fisso e mobile e intanto volevo una sim con un pacchetto prepagato, mi costava circa 40,00€ quando tutti gli altri me la danno da 7,00€ a 10,00€ con più cose caricate. Mi stupisco esista ancora tim telecom

marygio

Gio, 06/09/2018 - 13:57

mister allodala....SPARA MENO QUAZZATE. 40€....sei patetico