Del Torchio scende da Ducati e si imbarca su Alitalia

Il nuovo ad dell'Alitalia sarà, con ogni probabilità, Gabriele del Torchio, varesino, classe 1951, in uscita da Ducati (motociclette) passata di recente da Andrea Bonomi ai tedeschi dell'Audi. Il nome di del Torchio è stato lanciato ieri sera dal sito Dagospia, secondo il quale avrebbe già firmato il contratto e verrebbe ufficialmente incaricato il 17 aprile dal cda.
La compagnia, che non smentisce, usa comunque cautela: assicura che è in corso una trattativa avanzata ma senza nulla di definitivo, e che la prossima riunione del cda non è stata ancora convocata. Del Torchio, dai sei anni alla Ducati, ha la fama di essere un buon risanatore, e di questo la compagnia ha grandissimo bisogno. È un uomo di industria e con il presidente di Aliatlia, Roberto Colaninno, condivide l'esperienza nelle due ruote.
Ha guidato varie aziende: Sperry New Holland, Fai Komatsu (macchinari da costruzione), Cifa (impiantistica del calcestruzzo). È stato presidente e ad di Aps, multiutility di Padova, poi di Carraro, poi ad del gruppo Ferretti (nautica da diporto di lusso). Dal maggio 2007 è ad di Ducati Motor Holding, che lo scorso anno è passata sotto il contro di Audi.
Del Torchio andrà a colmare il vuoto lasciato da Andrea Ragnetti in febbraio, raro caso di ad allontanato prima della scelta di un sostituto. L'interim in questo periodo è stato assicurato da Colaninno e dai due vice Elio Catania e Salvatore Mancuso. Colaninno aveva espresso l'intenzione di ridare un assetto stabile al vertice di Alitalia entro maggio.
Del Torchio trova una compagnia che ha chiuso il 2012 con una perdita di 280 milioni, alle prese con un prestito dei soci che per ora è arrivato a 95 milioni (inferiore alle iniziali aspettative), con un lock-up che scade definitivamente a ottobre.