Torna l'incubo greco In bilico gli aiuti Fmi

Chiusura negativa per i listini europei, penalizzati questa volta dai timori di una nuova crisi di governo in Grecia. Milano ha perso l'1,89% nel giorno delle scadenze trimestrali, archiviando la settimana con calo del 5,5% con lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi a 288. Dopo l'allarme sulla possibile riduzione delle misure di stimolo della Fed all'economia americana, i mercati temono anche l'ennesima crisi greca, con la borsa di Atene che ha ceduto il 6%. Il partito della sinistra democratica potrebbe lasciare il governo di larghe intese per la questione relativa alla chiusura della tv pubblica.
A preoccupare gli investitori sono poi le indiscrezioni secondo cui da luglio il Fondo Monetario potrebbe sospendere la partecipazione al salvataggio di Atene. Secondo il Financial Times, infatti, l'Fmi avrebbe minacciato di interrompere gli aiuti, se i governi europei non si impegnano a coprire un nuovo «buco» di 3-4 miliardi di euro che è emerso nel piano di finanziamenti per complessivi 172 miliardi.La nuova grana è piombata sul tavolo dei ministri delle finanze della Eurozona riuniti a Lussemburgo, e già alle prese con la richiesta del governo cipriota di ridiscutere il programma di salvataggio dell'isola varato solo pochi mesi fa in seguito alla crisi del settore bancario. I ministri dovrebbero anche trovare un accordo sul ruolo dell'Esm, il fondo salva-Stati, nella ricapitalizzazione diretta delle banche.Ma anche su questo fronte i progressi sono inferiori alle aspettative e il «tetto» imposto agli interventi dell'Esm, che non potrà mobilitare più di 60 miliardi di euro, limita notevolmente la portata dell'intervento.
Basti pensare che per salvare solo le banche spagnole, l'anno scorso l'Eurozona ha messo a disposizione di Madrid una cifra di cento miliardi. L'obiettivo è quello di fare sì che l'Esm intervenga direttamente nella ricapitalizzazione delle banche, evitando dunque che i governi nazionali si svenino. In pratica, però, la decisione prevede comunque una partecipazione del 20% dei governi nazionali al salvataggio delle banche, e pone forti limiti alla retroattività dell'intervento. In questo modo Paesi come l'Irlanda, la Spagna, il Belgio e Cipro, che hanno già pagato un prezzo molto alto per ricapitalizzare le proprie banche, difficilmente potranno beneficiare a posteriori dell'intervento del fondo europeo. La vicenda della Grecia ha pesato comunque anche su tutti i mercati finanziari della zona euro, in calo da Londra a Madrid.