Unicredit «fa pulizia» Mps ancora +7% in Borsa

Mustier cede 940 milioni di crediti deteriorati a Kruk. E Imi boccia il piano Passera sul Monte

Camilla Conti

Non si ferma il rally del Monte Paschi in Piazza Affari nonostante il «congelamento» del nuovo piano di Corrado Passera deciso dal cda di martedì. Il titolo dell'istituto senese ha messo a segno un altro +7,16% superando i 20 centesimi in vista del varo del maxi riassetto atteso al board del 24 ottobre che sarà seguito da un incontro fra l'ad Marco Morelli e i sindacati sul tema dei tagli agli sportelli e dunque al personale (si parla di circa tremila esuberi). Per gli analisti di Banca Imi (controllata da Intesa Sanpaolo, gruppo di cui Passera è stato in passato timoniere) l'istituto di Rocca Salimbeni proseguirà sulla strada tracciata a luglio: ovvero una ricapitalizzazione da 5 miliardi e la contestuale cessione delle sofferenze. Gli esperti inoltre ritengono vi sarà la conversione dei bond subordinati in circolazione.

Ma i riflettori della Borsa restano accesi anche su un'altra big che nei primi mesi del prossimo anno dovrà rivolgersi al mercato per rafforzare il patrimonio, ovvero Unicredit. La banca guidata da Jean Pierre Mustier ieri ha annunciato la cessione di 940 milioni lordi di sofferenze a Kruk Group. Si tratta di crediti in sofferenza, derivanti prevalentemente da finanziamenti a privati e marginalmente a piccole medie imprese, originati da diverse banche incorporate nel gruppo nel corso del tempo. «La cessione - sottolinea un comunicato - fa parte della gestione proattiva degli asset non core che Unicredit sta realizzando con l'obiettivo di rafforzare il profilo di credito del gruppo». L'impatto della vendita verrà recepito nei risultati del quarto trimestre 2016.

Intanto a Milano il titolo Unicredit ha archiviato la seduta con un rialzo dell'1,08% attestandosi a 2,23 euro (nell'ultimo mese le azioni hanno guadagnato il 13,5%). Bene anche Bper (+4,7%), Carige (+1,1%) e Intesa (+0,68%).

Sempre ieri, il cda della Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti ha deliberato l'acquisto di una quota del capitale di Banca d'Italia (l'1%) per un valore di 75 milioni. Il pacchetto, secondo indiscrezioni, verrebbe ceduto da Intesa (lo 0,6% per 45 milioni), Unicredit e Generali, tutti titolari di quote superiori al 3% di Via Nazionale. Il decreto sulla quote di Bankitalia, che ha rivalutato da 156mila euro a 7,5 miliardi il patrimonio di Via Nazionale, consente agli azionisti di ridurre la loro quota sotto al 3% entro fine anno.