Unindustria spinge sul risparmio idricoCon Confindustria Ceramiche

«Il patrimonio edilizio è il colabrodo dell'economia italiana». Non usa mezzi termini Francesco Toso, vicedirettore del Cresme, per introdurre i temi del convegno «Efficienza idrica e riqualificazione edilizia» e illustrare lo studio per il rinnovo degli apparecchi sanitari commissionato da Confindustria Ceramica. Un rinnovo che passa per la ceramica, «fattore di riqualificazione e sostenibilità idrica». Al convegno è stato ribadito che Confindustria Ceramica e Unindustria appoggiano l'emendamento al decreto legge relativo agli incentivi alle ristrutturazioni edilizie, chiedendo di estendere al risparmio idrico gli incentivi fiscali connessi al risparmio energetico derivanti dalle ristrutturazioni. Presente il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando che nel suo intervento ha ricordato come in Italia l'innovazione nell'edilizia sia stata più lenta rispetto ad altri settori economici. «È fondamentale che gli incentivi fiscali - ha dichiarato - passino da una logica focalizzata alla singola unità abitativa a una che abbracci l'intero quartiere, dove gli interventi di risparmio energetico vengano premiati in base a un punteggio». «Esiste un vuoto normativo - ha concluso il ministro - in merito alla cosiddetta legge sull'acqua che non contempla il concetto di risparmio idrico, ma che deve subito essere colmato per evitare che eventuali incentivi statali non sortiscano l'effetto desiderato. Infine Giovanni Fioroni, responsabile PD del Welfare, ha rimarcato invece come l'aspetto pubblico dei nostri bagni spesso non sia all'altezza dei tempi. «Faremo il possibile per porre rimedio»