Unipol e Fonsai «pagano» i sequestri I Ligresti ricorreranno per la libertàAssicurazioni/1

Le vicende giudiziarie dei Ligresti tornano a pesare su Fonsai. Il sequestro di cinque alberghi della compagnia e della controllata Milano Assicurazioni, disposto dalla magistratura, ha zavorrato i titoli delle due società, che a Piazza Affari hanno chiuso in calo, rispettivamente, dell'1,92% e del 2,41%.
Il sequestro preventivo riguarda proprietà del valore complessivo di circa 210 milioni di euro. Contro il provvedimento appare scontato un ricorso del gruppo, da circa un anno sotto il controllo di Unipol (-2,04%). Proprio gli attuali soci rischiano infatti di vedersi recapitare l'ennesimo conto causato dalla gestione degli ex azionisti di controllo. La società è infatti stata coinvolta nel sequestro in quanto indagata per la responsabilità amministrativa degli enti.
Non solo: il sequestro potrebbe privare Fonsai di attivi patrimoniali su cui soddisfarsi nel caso in cui le sue richieste di risarcimento fossero riconosciute fondate in tribunale. Dal canto loro, gli avvocati di Salvatore Ligresti e delle figlie Jonella e Giulia, procederanno a giorni al ricorso al tribunale del Riesame o direttamente in Cassazione contro le misure cautelari adottate nei confronti dei loro assistiti, mentre avverrà in un secondo tempo l'impugnazione contro il sequestro. «La priorità - dichiara Gian Luigi Tizzoni, che difende Salvatore e Giulia - resta la libertà dei nostri assistiti».