Unipol separa le polizze e fa la bad bank

Linear va a UnipolSai, occhi su Arca. Sofferenze a 3 miliardi

Camilla Conti

Le coop brindano al riassetto di Unipol. Il piano annunciato ieri dal gruppo bolognese punta a concentrare nella controllata UnipolSai tutte le attività assicurative, affiancata dalla creazione di una bad bank che renderà più «appetibile» Unipol Banca sul mercato. Nel dettaglio, Unipol cede a UnipolSai Linear e Unisalute, rispettivamente per 160 e 715 milioni. A UnipolSai potrebbe finire anche il 63,4% di Arca Vita, l'alleanza bancassicurativa con Bper e Popolare di Sondrio. Quanto alla banca, viene creata una bad bank in cui confluiscono 3 miliardi di npl, svalutati a 20 centesimi, il valore di mercato a cui oggi passano di mano le sofferenze. In UnipolBanca resteranno solo crediti in bonis e inadempienze probabili, coperte al 40%. La pulizia costringerà l'istituto a chiudere in rosso per circa 700 milioni e a ricapitalizzarsi (Mediobanca stima 900 milioni). Lo scorporo, da chiudere entro il primo trimestre 2018, viene fatto «senza chiedere un soldo agli azionisti», ha sottolineato l'ad Carlo Cimbri sottolineando che soci della bad bank resteranno Unipol e UnipolSai con l'obiettivo di massimizzare il recupero degli npl gestendoli direttamente. Mentre la good bank, potrà convolare a nozze con un altro istituto. «Siamo pronti a qualsiasi tipo di opzione, non è esclusivamente a Bper a cui stiamo guardando» ha detto Cimbri negando l'intenzione di salire sopra il 9,9% nell'istituto modenese. Ieri il titolo Unipol ha chiuso la seduta in Piazza Affari con un rialzo del 2,67% a 3,84 euro spinto dalle scommesse su una fusione tra Unipol e UnipolSai che potrebbe avvenire fra un anno, dopo avere appunto sistemato la banca.

Intanto brindano gli azionisti della compagnia di via Stalingrado che hanno dovuto «digerire» il boccone Fonsai. A fine maggio infatti è stata sciolta la storica holding di controllo delle coop «rosse», Finsoe e così le singole cooperative diventeranno azioniste dirette di Unipol ricevendo più «ossigeno». Una buona notizia soprattutto per le big delle costruzioni che stanno soffrendo. La Cooperativa Muratori e Cementisti (CMC) lunedì lancerà un'offerta di obbligazioni senior non garantite (fino a 250 milioni) per rimborsare alcuni debiti finanziari del gruppo. E il bond lanciato la settimana scorsa da Manutencoop (per 420 milioni) ha dovuto essere rivisto di fronte ai dubbi degli investitori.