Della Valle: «Aumento ok ma deve cambiare tutto»

Diego Della Valle scende in campo nell'aumento di capitale di Rcs, ma ribadisce la richiesta di un cambiamento sostanziale del piano. «Ci sono ancora 10 o 12 giorni, ci penseremo», ha detto partecipando al programma 2Next su Rai2. Ma per l'editore del Corriere ci vuole «un piano serio, che possa dare un futuro» perché quello attuale «non funziona, non va bene». In pratica, l'adesione di Mister Tod's equivarrebbe a un avviso di sfratto per l'attuale ad Pietro Scott Jovane. Della Valle ha sottolineato la necessità di «ragionare assieme alle banche, visto che ci sono molti che non seguono l'aumento».
Ieri in Borsa sono decollati gli scambi sui diritti: sono stati trattati 19,67 milioni di opzioni, pari al 18% circa del totale. I titoli sono crollati del 52,34% a 0,11 euro. L'imprenditore marchigiano è l'unico realmente interessato a crescere, ancorché rilevare il 13% che fa direttamente capo a Rotelli (il restante 3,5% è relativo a opzioni sulla quota del Banco) sottoscrivendone i diritti costi poco più di 67 milioni ai quali aggiungere i 33 milioni della quota di Mister Tod's. La Consob, comunque, vuole vederci chiaro e ieri ha chiesto agli azionisti rilevanti e ai soci del patto di render noto quanto prima l'esercizio dei diritti in modo da poter avere una mappa dell'azionariato post-aumento prima del 5 luglio.
Della Valle ha sostanzialmente confermato l'opera di moral suasion svolta negli ultimi tempi da Intesa e Mediobanca, che al momento rischiano di diventare, insieme a Fiat, le azioniste di riferimento del gruppo editoriale. Il presidente del gruppo del lusso ha affermato di aver incontrato il presidente del cds di Intesa, Giovanni Bazoli definendolo «una persona perbene» perché «ha preso atto che le cose cambiano. E se cambiano bene anche con il suo aiuto, dobbiamo dirgli grazie». L'imprenditore marchigiano ha attaccato ancora il presidente Fiat, John Elkann: «Deve ancora mangiare tante pagnotte prima di fare lo stratega di cose più grandi di lui come questa. Ci ha provato e si è visto la frittata che ha fatto».
Anche Mediobanca si è attivata con decisione nelle scorse settimane, ma negli ultimi giorni l'impegno dell'ad Alberto Nagel si è un po' attenuato in vista della presentazione del piano strategico (approvato ieri all'unanimità dal board) che si svolge oggi. Piazzetta Cuccia concentrerà i propri sforzi da una parte sull'investment banking e, dall'altra, su Compass e CheBanca!. Le partecipazioni non sono intoccabili. Rcs in primis.