Il valore dell'Italia che produce

Oggi voglio raccontarvi la storia di chi è capace di «far accadere le cose». Lei è Vittoria Mosca, ha 45 anni e vive e lavora a Borrello, un piccolo paesino in provincia di Chieti, al confine con il Molise. Vittoria ha un'azienda di trasformazione di prodotti al tartufo. «Realizzo prodotti - dice raccontandosi - che vogliono creare emozione. Mi piace dare sempre un'identità alla mia azienda, e l'emozione del gusto è l'aspetto a cui più spesso mi ispiro». Il contesto è favorevole, l'ambiente incontaminato: è l'emozione di cui parla Mosca. Assaporare il tartufo conoscendo il posto in cui è stato raccolto, conoscendo la magia della natura in cui si è sviluppato, lo rende forse anche più saporito. Il tartufo in Abruzzo è quasi sconosciuto, anche se la regione è uno dei massimi produttori in Italia sia di nero estivo che di bianco pregiato. Allora che fare?

«Abbiamo studiato una strategia di marketing turistico territoriale che va dal mare alla montagna. In pochi chilometri, in meno di un'ora, in Abruzzo, è possibile passare dalle coste dell'Adriatico alle vette più alte dell'Appennino. Noi accompagniamo i turisti in un viaggio, in un'esperienza che spazia dal gusto ai luoghi incantevoli della nostra regione. E a Borrello non c'è solo il laboratorio di trasformazione e degustazione di tartufi, ma anche una trattoria recensita dal Gambero Rosso, lo Shangrilà di Vincenzina». Così il giro è completo. E non è solo un «prodotto», ma c'è anche tutto un contesto culturale, sociale e gastronomico che contribuisce a renderlo speciale. Un valore aggiunto dalla fantasia dell'imprenditore. L'Italia è anche questa. Panorami unici, prodotti straordinari e persone capaci di «far accadere le cose». Come si fa a non vincere? Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati Che Fare in onda, domani, sabato, alle 20.30 su TgCom24 di Mediaset.

leopoldo.gasbarro@me.com

Commenti
Ritratto di FoxMulder

FoxMulder

Sab, 30/12/2017 - 11:50

Mah, con tutto il rispetto per la signora non credo che una regione possa reggersi sul tartufo. O in generale solo su agricoltura e turismo. Senza sviluppo industriale nei settori ad alta tecnologia non andiamo da nessuna parte. Purtroppo dalla Toscana in giù non esiste niente del genere.