«La vecchia Bipiemme ha fallito, va rottamata»

La vecchia Popolare di Milano rappresenta un meccanismo «fallito» e «opaco» che dissipa la credibilità della banca e che va quindi spazzato via definitivamente, accettando la trasformazione in «spa ibrida». A sostenerlo è il presidente Andrea Bonomi in una lettera-appello, inviata a tutti i dipendenti-soci di Piazza Meda e firmata dall'intero consiglio di gestione mentre il titolo cadeva in Borsa (-4%) per le difficoltà che si frappongono all'addio alla cooperativa.
Bpm non è nuova a scrivere agli addetti, ma a sorprendere è la scelta politica di Bonomi di intervenire a meno di 24 ore dall'ordine impartito ai suoi uomini di abbandonare il cds, insieme al presidente Filippo Annunziata per rimarcare il peso dell'Ancien régime.
Nella lettera il vertice di Bpm prima lamenta i danni causati dalla deflagrazione del caso Annunziata, poi assicura che il «progetto spa» sarà illustrato in ogni dettaglio. In sostanza, quando saranno ultimati il lavoro di limatura e i ripetuti scambi di osservazioni con Bankitalia, partirà un roadshow in tutta Italia, destinato ai dipendenti ma aperto pubblico. Una sorta di grande azione di proxy morale in vista dell'assise chiave di giugno.
Il cdg rimarca quindi l'assoluta novità dell'approccio («A nessuno abbiamo promesso cariche o prebende») e del progetto pensato a «vantaggio di tutti i soci». Quindi la bordata: il maggiore valore della spa è «liberarsi definitivamente» del vecchio sistema Bpm che «premia la furbizia, privilegia l'opacità e favorisce la maldicenza». «Voi soci-dipendenti - ammonisce Bonomi in un crescendo rossiniano - sarete chiamati a decidere» se affidare il «vostro futuro a chi sostiene di rappresentarvi» ma poi agisce nell'interesse «di pochi», o al nuovo corso. La missiva definisce poi una «proposta di trasparenza e progresso» l'introduzione del voto telematico a distanza all'assemblea di sabato (attesi 2mila soci e 8mila voti validi con le deleghe), quindi cita il «padre» di Bpm, Luigi Luzzatti: «A fianco dei ricchi nell'arena pacifica delle lotte industriali». Il voto telematico è la leva più forte nelle mani di Bonomi per scardinare gli equilibri di Piazza Meda, ma la Fabi ha già respinto questa possibilità. A meno di un intervento d'urto da parte di Bankitalia o della Procura, la strada della spa è quindi sempre più in salita: l'associazione Pensionati, dove sta confluendo il fronte vicino all'ex Associazione Amici, può disporre di 5 deleghe.