Verona pensa a Brescia per l'hub dei cocomeri

Sui banchi dei mercati di Veneto e Lombardia spiccano da qualche tempo meloni e angurie fuori stagione, etichettati con unica provenienza: Senegal. Sono il primo frutto delle nuove strategie per l'aeroporto di Brescia-Montichiari, per il quale il Catullo di Verona ha ottenuto la concessione quarantennale (dopo un'attesa di 14 anni). Sarà uno scalo merci, ma per varare il piano industriale si aspetta il nuovo governo. Intanto è stato avviato un contratto con la britannica Avient per 24 DC10 carichi di frutta, soprattutto cocomeri: 9 ore di volo più 3 per arrivare sotto casa. La Catullo spa, che da poco ha stracciato il contratto troppo oneroso con Ryanair, nel 2011 ha chiuso con una perdita di 26,6 milioni di perdite, che nel 2012 potrebbe essersi dimezzata. Ora è in cerca di un socio: sono in corso colloqui con F2i e con Save.