Verso un'intesa Russia-Cina da 456 miliardiGas

La Russia inizia a smarcarsi dai mercati europei, dipendenti dal suo gas, ma diventati ostili per la crisi ucraina. Per questo il colosso energetico Gazprom si appresterebbe a firmare un accordo per la fornitura alla Cina di 38 miliardi di metri cubi di gas, per 30 anni, a partire dal 2018, per un controvalore di 456 miliardi di dollari. Controparte dell'intesa in via di definizione, la China National Petroleum Corporation (Cnpc). Il prezzo medio, riferisce la tv Russa Today vicina al Cremlino, è tra i 350 e i 400 dollari per mille metri cubi, contro i 485 chiesti all'Ucraina dopo la caduta dell'ex presidente filo-russo Viktor Yanukovich. L'accordo trentennale verrebbe firmato durante la visita a Shanghai di oggi e domani del leader del Cremlino, Vladimir Putin. Di una possibile intesa si era cominciato a parlare già il mese scorso, quando, in un incontro, il presidente di Gazprom, Alexei Miller, e l'omologo della China National Petroleum Corporation (CNPC) Zhou Jiping, avevano fatto il punto sui lavori per il gasdotto russo verso la Cina.

Commenti

chicolatino

Mar, 20/05/2014 - 19:34

Ole! anche un idiota l'avrebbe previsto...la Cina non aspettava altro...e 'Italia puo sempre contare su Libia e Algeria, paesi notoriamente stabili ed afidabili...sic!!! ma ora ci sara' lo shalegas dell'abbronzato...magari ad un prezzo stracciato??? come no, famosissimi gli americani per fare tutto a gratis...povera italia...

chicolatino

Mar, 20/05/2014 - 19:49

...guardacaso Berlusconi era riuscito a stringere rapporti molto stabili con Libia e Russia, anche ovviamente per diversificare il rischio e non dipendere per il gas solo dall'Algeria, paese di beduini inaffidabili (detto da chi lo conosce parecchio avendoci lavorato stabilmente)...qual'e' il paese europeo che ci ha perso di piu' a seguito della caduta di Gheddafi? immaginate un po...e qual'era il paese Europeo il cui leader era maggiormente vicino ed intimo a Putin??? poi c'e' il discorso Turchia: qual'era il leader europeo molto vicino ed intimo al sultano turco il cui paese cresceva al tasso dell'8% annuo? immaginate un po...gia' immagino i commenti dei trogloditi...sono/erano tutti e tre dei tiranni! VERISSIMO! E me ne sbatto altamente se il paese ha opportunita' di crescita e sviluppo per le sue imprese, quelle VERE, cioe' quelle che vanno a lavorare all'estero per cui il proprio governo ne crea le condizioni, non quelle decotte finanziate dallo stato.... in tutto il mondo arabo esiste forse la democrazia? NO, in nessuno,. E la Cina che cos'e'?? e l'India, dove vige ancora una rigida separazione delle classi sociali, e una democrazia??? aprite gli occhi gente!! Non e' questione di essere Berlusconiani o meno, questi sono fatti...e ogni paese guarda solo al proprio tornaconto personale...meditate gente...un italiano in Usa

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 21/05/2014 - 00:04

il negretto yankee che dice?