VERTENZEInterrotta la trattativa su Electrolux Ma il governo media e convoca un tavolo

Il governo interviene sulla vertenza Electrolux, tentando una mediazione tra azienda e sindacati dopo la rottura delle trattative. Per questo il ministero dello Sviluppo offre alle parti coinvolte di proseguire il negoziato al ministero lunedì prossimo. Nella stessa serata, il ministro Federica Guidi vedrà i segretari generali di Fiom (Maurizio Landini), Uilm (Rocco Palombella) e Fim (Giuseppe Farina).Il 14 è previsto un incontro, cui parteciperanno sindacati, azienda e rappresentanti dello Sviluppo e del Lavoro. L'esito della riunione sarà poi portato a Palazzo Chigi, dove il dossier passerà nelle mani del sottosegretario alla Presidenza, Graziano Del Rio. Scioperi e assemblee in fabbrica sono dunque rinviati, mentre si tenta di ritrovare l'accordo tra Fiom, Fim e Uilm, superando le divergenze, in vista della ripresa del confronto con l'azienda.

Commenti

fcf

Sab, 10/05/2014 - 11:39

Quando la FIOM CGIL mete le manine nelle decisioni aziendali ottiene sempre quello che vuole, cioè la distruzione delle aziende, la loro chiusura, il trasferimento all'estero. Non è bastata l'esperienza Fiat per capire che i veri comunisti sono quelli che vivono solo per distruggere i "padroni" e rovinare i Paesi.

rorey36

Dom, 11/05/2014 - 19:03

Il governo convoca un tavolo. Boh! e se convocasse le parti in causa invece che un tavolo? Sarà quadrato, rotondo, rettangolare? magari d'epoca, Luigi XV o semplicemente da cucina. Non ho mai parlato con un tavolo. Chissà che lingua parla un tavolo? Se è di legno russo si esprimerà in cirillico?

classequarantasei

Dom, 11/05/2014 - 22:56

La sanguissuga (governo)deve solo assicurare che succhierà molto meno sangue nel processo produttivo, perchè tra cuneo fiscale, IRAP, TASI su immobili industriali ed altri oneri impropri non c'è proprio da meravigliarsi che l'Italia sia finita come paese produttore e che conservi una certa valenza solo come paese consumatore da servire tramite sussidiare di azienda con sede, che so,a Dublino, Londra o la stessa Olanda: il tutto in modo perfettamente legale perchè in paesi membri UE e non paradisi fiscali off shore....vale sempre il detto che chi troppo vuole nulla stringe...