Vivendi si porta al 25% di Telecom

Recchi stoppa le avance di Orange: «Sono solo fantasie. Siamo focalizzati sul piano industriale»

Cinzia MeoniIl risiko spinge il titolo Telecom Italia che fa un balzo del 5,4% e chiude la settimana a 1,04 euro. Il mercato è sempre più convinto che la prossima ondata di consolidamento passi dal gruppo italiano. D'altro canto proprio ieri si è appreso che Vivendi è salita al 24,9% del capitale dal precedente 23,8%, fermandosi appena sotto la soglia d'Opa. La mossa sbarra di fatto la strada alle avance di fatte da Stéphane Richard, ad di Orange, che nei giorni scorsi si era detto pronto a una fusione con Telecom qualora lo avesse richiesto Vincent Bollorè, presidente di Vivendi. Ieri Giuseppe Recchi, presidente di Telecom, ha inoltre liquidato le avances di Orange come «fantasie». «Oggi l'attenzione del cda è interamente focalizzata sul nostro piano» ha ribadito ill top manager, che non prevede operazioni straordinarie. «Non c'è niente, non è sul tavolo» neppure un'alleanza con Mediaset. Recchi ha poi puntalizzato come «le dichiarazioni un po' troppo frequenti e discordanti di Orange, si prestano a interpretazioni che potrebbero dare origine a delle assunzioni di responsabilità». Il presidente di Telecom non crede infatti che «ci sia la possibilità di creare valore in seguito a fusioni transfrontaliere», ma solo a sinergie derivanti da «un processo di consolidamento nazionale». Come quello tra 3 Italia e Wind su cui, come ribadito da Maximo Ibarra, ad di Wind, è atteso l'ok da parte dell'Antitrust entro fine anno. A Piazza Affari, peraltro, si guarda anche ad un altro fronte del risiko: il possibile asse con Mediaset nelle torri di trasmissione. Ieri, secondo Radiocor, il cda di Inwit (controllata da Telecom al 60%) avrebbe espresso un primo orientamento positivo sul progetto di aggregazione con le torri tlc di Ei Towers, qualora risultasse vincente l'offerta di quest'ultima. Ei Towers potrebbe inoltre entrare in Inwit con il 25%: entro lunedì sono attese le proposte vincolati. Oltre a Ei Towers è in lizza la cordata Cellnext-F2i che punterebbe al 45% del capitale. Un eventuale ingresso di Ei Towers in Inwit, potrebbe, indirettamente, rafforzare il legame tra Mediaset e Vivendi che starebbero valutando diverse opzioni di alleanza nella tv a pagamento. La seduta ha premiato tutti i titoli coinvolti. Mediaset infatti ha guadagnato il 3,9% a 3,6 euro, Ei Towers l'1,6% a 51,95 euro, Inwit il 2,8% a 4,6 euro e Vivendi l'1,7% a 19,05 euro.Nel frattempo, procede la copertura del Paese con la banda ultra larga. «L'auspicio è che per poter accelerare questa costruzione dell'infrastruttura ci sia una forte collaborazione con le due iniziative (quella di Metroweb ed Enel ndr)» ha dichiarato Ibarra, ricordando di aver iniziato sia a lavorare con Metroweb sia «ad approfondire con Enel quali fossero i piani. L'uno non esclude l'altro». In merito invece all'eventuale accordo con Enel, Recchi ha ricordato che: «Le sinergie dipenderanno dal prezzo», posto che è l'Agcom a fissarlo. Proprio sulla rete, infine, Telecom si appresta a una riorganizzazione manageriale. Stefano Paggi, responsabile di Open Access e il suo vice, Marco Parisi, sono in uscita a fine mese.