Vodafone compra Ono e in Spagna punta sul fisso

Vodafone punta sulla banda larga fissa. Così, dopo aver comperato Kabel Deutschland in Germania meno di sei mesi fa per 7,5 miliardi di euro, ieri ha deciso di rilevare l'operatore spagnolo Ono per 7,2 miliardi, incluso il debito. Vodafone, in un comunicato inviato alla Commissione nazionale mercato valori, segnala che l'acquisto di Ono comporterà sinergie di costi per un valore di 240 milioni di euro l'anno nel prossimo quadriennio, pari a un totale di 2 miliardi. «La domanda di comunicazioni unificate fisso-mobile è cresciuta significativamente in Spagna negli ultimi tempi e questa transazione, assieme al nostro piano di sviluppo per la fibra ottica, accelererà la nostra capacità di offrire proposte di qualità», ha spiegato Vittorio Colao, amministratore delegato di Vodafone.
Con la mossa, Vodafone si assicura l'accesso a 7,2 milioni di utenti a banda ultralarga, avendo Ono un'infrastruttura in fibra ottica equipaggiata di una tecnologia che consente di offrire velocità di 100 e 200 megabits e di competere dunque con il maggior operatore del Paese, l'ex monopolista Telefonica. Quanto ai numeri, la società iberica impiega circa 2.500 persone e, l'anno scorso, ha registrato un aumento del fatturato dell'1,6% a 1,6 miliardi. Secondo gli analisti, Vodafone, la maggior azienda di tlc mobili europea, aveva poche opzioni per tornare a crescere in Spagna. La sua filiale iberica, infatti, che conta 14 milioni di clienti di telefonia mobile, è alle prese con una seria contrazione dei ricavi dovuta all'impossibilità di offrire un pacchetto integrato di servizi fissi e mobili a banda larga con pay-tv inclusa come invece fanno Telefonica, Jazztel e altre società del settore.
L'acquisizione di Ono è, comunque, il primo big deal di Vodafone dopo la vendita dell'operatore Usa Verizon che ha portato 130 miliardi di dollari nelle casse della società.
L'accordo potrebbe, secondo alcuni, intiepidire ulteriormente il possibile merger di Vodafone con il colosso delle tlc Usa At&t. Quest'ultima mossa, più volte ventilata, comporterebbe un reale consolidamento nel mercato delle tlc, come più volte auspicato dagli analisti. In ogni caso, l'acquisto di Ono ha portato nuovamente l'attenzione sui titoli delle maggiori società telefoniche europee che hanno chiuso la giornata di Borsa in rialzo. Compreso Telecom Italia (+3,2%) entrata nella settimana decisiva per il rinnovo del consiglio del 16 aprile prossimo. Entro sabato, infatti, i maggiori azionisti - Telco, Assogestioni e Findim - presenteranno le loro liste di candidati per il cda.