Vodafone lascia Verizon e punta sull'ItaliaVicino l'addio alla joint venture americana. La pista Fastweb

Riparte alla grande il risiko del settore delle telecomunicazioni. Lunedì prossimo infatti si prospetta l'annuncio del super buyout della quota di Verizon in mano a Vodafone. L'ad della società inglese, l'italiano Vittorio Colao, dovrebbe essere riuscito a far salire il prezzo del 45% di Verizon in mano a Vodafone fino a 130 miliardi di dollari. Verizon è il primo gestore di telefonia mobile Usa, ma la cifra chiesta è comunque notevole e non si vedeva, nelle tlc, dal lontano 2000 quando la stessa Vodafone comperò la tedesca Mannesman, e con essa Vodafone Italia (ex-Omnitel), per 150 miliardi di euro.
È noto che la società Usa da tempo vuole rilevare la joint venture. Questa volta però i colloqui appaiono in fase avanzata, tanto che Verizon ha già contattato le banche per ottenere i finanziamenti. Vodafone, i cui titoli sono saliti ieri di circa l'8% alla Borsa di Londra, ha confermato l'esistenza di trattative.
Non c'è dubbio che a spingere le due aziende all'accordo è la crescente concorrenza nel settore delle comunicazioni mobili e la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse, che renderebbe più caro finanziare il buyout. Anche l'Italia avrebbe un ruolo perché Verizon si impegnerebbe a rivendere agli inglesi la sua quota del 23% di Vodafone Italia, che potrebbe valere circa 4 miliardi di euro. Ora resta un interrogativo: sciolti i legami con Verizon quale sarà la mossa successiva del gigante britannico nel risiko delle tlc in Europa? Secondo gli analisti di Bernstein, Vodafone potrebbe cercare un'integrazione con la giapponese Softbank o con AT&T. Secondo altri invece potrebbe continuare ad effettuare acquisizioni nella telefonia fissa, dove le linee a banda larga e in fibra ottica servono di supporto al sempre crescente traffico dati mobile. Per questo la società ha recentemente effettuato un'acquisizione importante in Germania, dove ha comperato il maggior gestore in fibra ottica, ossia Kabel Deutschland.
Ora la società potrebbe farsi avanti nella banda larga anche in Italia. Dopo l'acquisto della «piccola» Tele2 potrebbe infatti puntare, come più volte pronosticato, sull'operatore a banda larga Fastweb. Vodafone potrebbe anche pianificare di crescere in Africa, dove è previsto che i profitti generati supereranno quelli dei Paesi del sud Europa in pochi anni.