Vola Mediaset: Ubs scommette sul Biscione

Grande rialzo di Mediaset ieri a Piazza Affari. Il titolo della società che fa capo alla famiglia Berlusconi (il 41,3% è controllato da Fininvest che tramite Mondadori detiene il 36% della società che pubblica il Giornale) ha messo a segno un rialzo del 6,89%, a 3,442 euro, dopo aver toccato un massimo intraday a 3,54 euro. A mettere le ali alle azioni di Cologno Monzese la revisione del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Ubs. Per la banca svizzera, che ha confermato il giudizio buy (comprare) ora Mediaset vale 3,6 euro a fronte dei precedenti 2,4.
Gli operatori elvetici, oltre a giudicare positivamente il taglio dei costi, ritengono che i dati riguardanti la raccolta pubblicitaria (attesi il primo agosto) potrebbero confermare il miglioramento registrato a maggio/giugno, diventando addirittura positivi per il periodo luglio/agosto. Lo stesso vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, la scorsa settimana, aveva anticipato che «questo mese la raccolta è tornata a salire (+3%)» e che «ci sono ulteriori segnali di miglioramento». Il fatto che il titolo dall'inizio dell'anno abbia pressoché raddoppiato il proprio valore (+172% negli ultimi 12 mesi) non ha spaventato gli analisti, fiduciosi in un ulteriore recupero della pubblicità pari al 5% per ciascuno dei prossimi tre anni. Anche Mediaset España, inoltre, denota un miglioramento.
Alle considerazioni degli addetti ai lavori si aggiungono quelle su una possibile ripresa delle operazioni di M&A. Il miglioramento dei rapporti con NewsCorp potrebbero preludere a un coinvolgimento congiunto nell'acquisizione della maggioranza della spagnola Digital+. Pier Silvio Berlusconi, inoltre, ha affermato di essere pronto a «cogliere opportunità nei Paesi dove c'è crescita», così come ha confermato la ricerca di un partner industriale per la pay-tv Premium.