Vw frena il mercato Ue dell'auto

Più 2,7%: la ventiseiesima crescita consecutiva delle immatricolazioni di auto in Europa, in ottobre è stata in effetti un rallentamento. Il Centro studi Promotor, per voce del presidente Gian Primo Quagliano, parla di «incidente di percorso». Pesa sulla frenata soprattutto il risultato del Regno Unito che, dopo 43 exploit mensili consecutivi (con un ottimo settembre), accusa il primo lieve calo (-1,1%). Tra gennaio e ottobre sono quasi 12 milioni le vetture immatricolate (+8,2%), con Spagna (+20,5%) e Italia (14,7%) che spiccano per il dato positivo a due cifre. In generale, comunque, il «Volkswagengate» anche in ottobre non ha impattato sulla richiesta di veicoli diesel.Per quanto riguarda il gruppo tedesco, al centro delle indagini sulle centraline truccate, in ottobre risultano in calo sia la quota complessiva (dal 26,1% di ottobre 2014 al 25,2%) sia le auto nuove immatricolate (-0,8%). Se si guardano però i 10 mesi, il segno diventa positivo: +6,5% a 2.800.521 unità. La quota di mercato scende, invece, al 25,4% dal 25% dello stesso periodo del 2014. Per il solo marchio Volkswagen, si registra il mese scorso una lieve flessione delle immatricolazioni di auto nuove pari allo 0,2%. Il dato da gennaio evidenzia, invece, un +6,7%. La quota di mercato mensile scende dal 12,7% dell'anno precedente al 12,4%. E sempre nel gruppo tedesco, forte accelerata di Porsche (+13,3% e +31,5% nei 10 mesi) e buon risultato per Audi (+3,5% e +5,6% da gennaio).Rimanendo in Germania i gruppi concorrenti, Bmw e Daimler-Mercedes, hanno segnato rispettivamente +12,8% e +20,9%, con il solo marchio Smart accelerare di ben il 215,6%. Dati, questi, che gli analisti indicano come conseguenza di una guerra dei prezzi in Germania per cercare di approfittare del momento critico che sta attraversando il gruppo concorrente, che include anche il marchio premium Audi.Rispetto al mercato di ottobre (+2,7%), Fiat Chrysler Automobiles ha fatto meglio: +7,7% (+12,9% da gennaio) e quota in miglioramento dal 5,9% di un anno fa al 6,2%. Locomotiva è sempre Jeep (+69,9%), grazie in particolare al Renegade prodotto a Melfi.Nuovo allarme, intanto, per il mercato dell'auto brasiliano. Anche il 2016 sarà negativo: le stime parlano di un -5,2%. Peggio, comunque, andrà quest'anno: da gennaio il tracollo è già nell'ordine del 24%.La Corte d'appello di Torino, infine, ha ammesso una class action contro Fca promossa da Altroconsumo. Il tribunale, in prima istanza, aveva respinto l'azione legale per «manifesta infondatezza», e l'associazione aveva presentato reclamo. La Casa torinese è stata citata per pratica commerciale scorretta in relazione a un modello della gamma Panda: sarebbero stati dichiarati consumi inferiori rispetto a quelli emersi dai test.