Ecopass a 10 euro, anzi no Il Comune vuol far cassa e la maggioranza «scoppia»

Ecopass a dieci euro per tutti? «Lo abbiamo studiato ma assicuro fin da ora che è un’ipotesi che non terremo in considerazione». C’è già la prima retromarcia. Non era passata un’ora dalla presentazione degli scenari in campo per il nuovo ticket venerdì, che subito si è alzato il coro di proteste: «demenziale», «assurdo», «assolutamente iniquo». E ieri il sindaco Giuliano Pisapia ha tolto di mezzo almeno l’ipotesi più drastica. Da domani al 30 ottobre il Comune aprirà il confronto con categorie, sindacati, associazioni, consumatori ecc. sulle tre formule di congestion charge e non vuol prendere posizione (per non turbare l’asta degli sconti e abbonamenti che dovranno gestire gli assessori alla partita). Ma «il ticket a 10 euro è un’ipotesi che abbiamo presentato ma che non abbiamo neanche preso in considerazione, questo lo posso già dire». Tra Pd e Pdl si apre lo scontro sull’esito del referendum ambientale. Ma è soprattutto nella maggioranza di centrosinistra che si va allo sbando.
Prima ancora di entrare nel merito, l’Idv che già ha dato segnali di insofferenza nei confronti del sindaco (prima sull’addizionale Irpef, poi sul caso Maran, infine sulle nomine negli enti) contesta il metodo-Pisapia. «Fino ad oggi è stato incapace di trovare un luogo dove costruire il consenso dei partiti che lo hanno sostenuto alle elezioni e che rappresentano il tramite dei cittadini» va dritto il commissario cittadino Zamponi. Polemico anche il Prc Patta.