Da Ecopass alle multe, è Giuliano a rincorrere Letizia

Il vendoliano, spiazzato dalle mosse della Moratti, fa dietrofront sul traffico e si riduce a "copiare" il programma

Milano «A Milano il vento sta cambiando»? Per ora, ribaltando lo slogan della sua campagna elettorale, sembra piuttosto che Giuliano Pisapia cambi idea come cambia il vento. Se il candidato sindaco del centrosinistra arriva al ballottaggio contro Letizia Moratti con un vantaggio di 7 punti, negli ultimi giorni sta rincorrendo passo dopo passo l’avversaria del Pdl.
Preoccupato forse che il sindaco abbia ricentrato sul programma elettorale, invece che sulle polemiche anti pm o i temi nazionali, l’attenzione dei milanesi. Anticipato le mosse del prossimo mandato: «I residenti non pagheranno più Ecopass», il ticket d’ingresso in centro. La tassa anti smog resterà ma sarà solo a carico dei 700mila pendolari che ogni giorno entrano in città e inquinano. Quando la Moratti lo ha annunciato giovedì scorso, Pisapia è balzato sulla sedia. «È una scelta strumentale e propagandistica - ha criticato - il minimo per una persona che si candida a sindaco, su temi così importanti, è aspettare il risultato di un referendum, ascoltare i cittadini e decidere in base ai risultati». Il 12 e 13 giugno oltre a quelli nazionali i milanesi troveranno i cinque quesiti sull’Ambiente promossi da un comitato trasversale, composto da Edoardo Croci (che al primo turno aveva una lista civica a sostegno della Moratti), il verde Enrico Fedrighini e il radicale Marco Cappato, entrambi invece schierati con il centrosinistra. I Verdi sono già fuori dal consiglio, la lista Bonino-Pannella è appesa alla vittoria di Pisapia e al premio di maggioranza per piazzare un uomo in aula (o magari lo stesso Cappato in giunta). Quei referendum chiedono l’estensione di Ecopass e la trasformazione in congestion charge, una tassa a carico di tutte le auto. Annusato il «vento» e compreso il rischio di perdere voti, Pisapia ieri ha assicurato che «l’Ecopass quando sarò sindaco non ci sarà più». Chissà se gli ambientalisti ora si faranno sentire anche contro un candidato del Pd.
I partiti di centrodestra non hanno mai digerito il ticket, oggi o al più tardi domani voteranno volentieri l’informativa che la Moratti porterà già in giunta per concretizzare l’impegno: dal primo ottobre ticket gratis per i milanesi. La Lega che vorrebbe abolirlo in toto ma anche il Pdl chiedeva da tempo sconti per i residenti. E Pisapia? Da sindaco dovrebbe vedersela (comunque) con verdi e radicali, ma non solo. Lo sottolinea anche la Moratti, «si contraddice visto che nel suo programma a pagina 13 sostiene, come i suoi partiti, il pedaggio esteso a tutta la città. Quando si parla di programmi è in difficoltà e promette cose per cui non avrà il sostegno della coalizione».
Ma la Moratti ieri ha anticipato pure una sanatoria per alcune multe collegate ad Ecopass. E Pisapia ha seguito il vento: «Se va a favore dei cittadini e non incide pesantemente sulle casse del Comune nessun problema: sarà un impegno che potrò prendere». E ieri ha smentito il l deputato Pdl Giorgio Stracquadanio che aveva riferito di averlo visto «col megafono a incitare quei personaggi che a Milano occupano la palazzina Aler di via del Sarto».