Ecopass, anagrafe e asili: i milanesi danno i voti

In Comune arrivano gli «emoticon»: se il servizio funziona scegli il
faccino col sorriso, se è carente con la smorfia Siglata l’intesa tra
il sindaco Moratti e il ministro Brunetta. E adesso sotto esame
finiscono tutti gli sportelli pubblici. I milanesi potranno inviare lamentele e consigli anche via sms

Faccina sorridente se allo sportello non si è trovata coda, se il servizio è stato buono e se l’addetto comunale è stato cortese e veloce. Faccina triste se per un banale documento si rimane inchiodati in coda per più di mezz’ora.
Le nuove pagelle del Comune di Milano si riassumono negli «emoticon», gli stessi faccini che si usano nelle chat su Internet per esprimere senza tanti fronzoli due concetti: promosso o bocciato, bene o male. Saranno i cittadini a dare i voti agli uffici pubblici. La sperimentazione, neanche a dirlo, parte da Milano. Fra due settimane si comincia, con tutta probabilità dall’anagrafe di via Larga: la sede migliore per testare il rapporto con il pubblico, la velocità, la correttezza delle operazioni. Insomma, il funzionamento della macchina amministrativa.
A introdurre i voti al Comune è il protocollo d’intesa «per l’innovazione dei processi e dei servizi del Comune» firmato ieri dal sindaco Letizia Moratti e dal ministro alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Il documento, valido per i prossimi tre anni, prevede l’installazione in tutti gli sportelli comunali di una macchinetta con vari tasti per i giudizi: il sorriso esprimerà una valutazione positiva e la smorfia un commento negativo. I faccini e le critiche potranno essere spediti al Comune anche tramite sms o via Internet. Il ministro Brunetta prevede di dotare la scrivania del sindaco di un display per una verifica immediata delle pagelle dei cittadini sui vari servizi.
Insomma, è proprio il caso di dirlo, il Comune ci mette la faccia. E parte subito in quarta. I primi servizi a essere sottoposti al «voto delle faccine» saranno l’anagrafe, l’Ecopass e i servizi forniti dalla polizia locale e dal settore dell’infanzia. Oltre allo sportello reclami e al numero 020202, attivi dal 2007, arriva un’altra via per giudicare - e consigliare - il Comune. «Ora - si rallegra il sindaco Moratti - riusciremo a sperimentare l’immediata rispondenza dei cittadini ai nostri servizi e siamo lieti di essere apripista di questo progetto nel Nord». Stefano Pillitteri, assessore ai Servizi al cittadino e alla Semplificazione, è già al lavoro per dare forma al progetto: «Le faccine - commenta - hanno un impatto immediato e questo può spronare tutti a fare di più all’interno della pubblica amministrazione. Nessuno vorrà essere marchiato con il simbolo della faccina triste».
Gli «emoticon» non saranno l’unica innovazione in vista. Ci saranno anche 100mila punti (tra tabaccai, farmacie, bar, stazioni, centri commerciali, carabinieri e camere di commercio) che forniranno prodotti della pubblica amministrazione e renderanno più veloci numerose pratiche. E per di più nasceranno sportelli «on the job» in varie aziende pubbliche e private per far risparmiare code e tempo ai dipendenti.