Ecopass, cala lo smog: Il Comune: «Ad aprile Pm10 mai sopra i limiti»

Ad aprile nella zona Ecopass non è stato mai superato il limite delle polveri sottili. Nemmeno un giorno. E il traffico è migliorato. Nel fare un primo bilancio sul ticket antismog, il Comune di Milano tira un sospiro di sollievo. I risultati ci sono. L’assessore ai Trasporti Edoardo Croci si dice più che soddisfatto.
«Dal primo luglio, quando scadrà l’esenzione per gli autoveicoli diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato, si prevede un’ulteriore riduzione del traffico. I dati dal primo gennaio al 30 aprile sono i migliori, dal 2002 ad oggi, per quanto riguarda le concentrazioni medie di Pm10». Si calcolano inoltre solamente 48 giorni di superamento delle soglie di allarme smog nel primo quadrimestre del 2008, contro i 68 superati nel 2007 e i 67 del 2006. Se poi si valuta la frequenza degli ingressi nella zona a pagamento, prevalgono i transiti occasionali: solo il 10 per cento delle auto è un’habitué del centro.
Dal bilancio pubblicato ieri da Palazzo Marino, emerge anche che «è molto marcato il calo delle classi più inquinanti, che hanno subito una riduzione del 48,5 per cento». Praticamente dimezzate. Anche la circolazione dei veicoli commerciali è scesa del 22,5 per cento.
Dati o non dati, statistiche o non statistiche, c’è comunque chi non si farà mai convincere dell’efficacia dell’Ecopass. È Massimo Todisco, presidente dell’Osservatorio di Milano, che per questo pomeriggio ha indetto una protesta e ha convocato ai bastioni di Porta Venezia tutti i diesel e le auto costrette a pagare il ticket. «Spero di radunare almeno 50 auto - spiega - contro questo provvedimento ingiusto e immorale che dà il permesso ad inquinare a chi ha i soldi per pagare». Il raduno anti Ecopass vuole sostenere il ricorso al Tar, che sarà discusso martedì prossimo.
A criticare fortemente l’iniziativa di Todisco è il capogruppo dei verdi a Palazzo Marino, Maurizio Baruffi: «Questa protesta - commenta - è un’istigazione e non fa altro che danneggiare ulteriormente i polmoni dei milanesi, come se non bastassero smog e allergia». Intanto ieri è stato l’unico giorno in cui nessuno ha pagato niente per entrare con l’auto in centro. L’Ecopass è stato sospeso a causa dello sciopero dei mezzi pubblici e dei treni, con il chiaro obbiettivo di non creare un ulteriore disagio ai pendolari e ha chi ha dovuto raggiungere l’ufficio senza poter utilizzare tram e metrò. Il caos atteso è stato comunque limitato.
Sulla linea 2 della metropolitana è stato istituito un collegamento tra le stazioni di Cadorna e Centrale, con quattro treni a frequenza limitata. In superficie invece sono rimasti in circolazione il 62 per cento dei mezzi previsti. Nel pomeriggio il traffico ha ripreso a scorrere normalmente. Insomma, l’adesione allo sciopero c’è stata ma Milano, che in passato ha conosciuto reali «venerdì neri», non è andata in tilt e ha retto il colpo organizzandosi.