Ecopass, case e rumore: alla porta del difensore civico «bussano» 4mila milanesi

CAUSA ANCHE A GOOGLE Si è costituito parte civile in un processo penale contro la multinazionale

Ecopass, alloggi popolari che cadono a pezzi, barriere architettoniche, rumori notturni. Ecco le richieste che ogni giorno piombano sul tavolo del difensore civico. Le domande sono sempre di più, ma le risorse diminuiscono. A guardare i numeri pubblicati nell’ultima relazione annuale uscita dagli uffici di via Silvio Pellico, non si può non notare il contrasto. Da un lato un esercito di 4.400 cittadini (1.500 in più dell’anno scorso) che bussano alla porta di Alessandro Barbetta per chiedere una mano nei loro guai con il Comune. Dall’altro il Comune che taglia le risorse per le attività, da 340mila euro a 30mila euro. «Ho già chiesto una ricalibratura dei fondi - spiega il difensore - e spero che questa smagliatura si possa recuperare. Piuttosto, ci preme che vengano assunte tre persone in più per assicurare una presenza più forte nelle nove zone della città, dove il servizio va potenziato».
Tante richieste infatti arrivano proprio dalle periferie, dove si riscontrano i disagi più forti. Primo fra tutti: il degrado degli alloggi Aler. Tante le richieste di chiarimento sul pagamento dell’Ecopass e sull’accesso alle nuove zone a traffico limitato, sul malfunzionamento dei mezzi pubblici, sulle tasse locali. Una delle battaglie più significative condotte quest’anno da Barbetta e dalla sua squadra di collaboratori riguarda i disabili. Obbiettivo degli interventi: eliminare le barriere architettoniche dagli stabili comunali, ottenere nuove regole per le aree di sosta riservate e difendere i diritti dei portatori di handicap. Anche in sede legale. Il difensore civico infatti si è costituito parte civile in due processi penali, tra cui quello contro alcuni dirigenti di Google video, accusati di aver consentito la pubblicazione on line di un filmato con episodi di violenza nei confronti di un portatore di handicap. «In entrambi i casi - puntualizza Barbetta - l’eventuale risarcimento sarà usato per migliorare l’effettività dei diritti delle persone disabili che vivono a Milano».
La relazione annuale del difensore civico, un rapporto di 200 pagine fitte fitte su ciò che va e che non va nei servizi del Comune, verrà discussa dal Consiglio comunale entro la fine di aprile. Parola del presidente dell’aula Manfredi Palmeri che ha dato inizio alle procedure per la nuova nomina del difensore civico. Infatti il mandato di Alessandro Barbetta, in carica dal novembre del 2004, è scaduto qualche giorno fa e, per legge, deve essere aperto un bando per la nuova assegnazione. Che con tutta probabilità ricadrà ancora su di lui. Il lavoro da fare è ancora tanto e il numero di pratiche che piombano sulla sua scrivania è sempre più elevato. Lui, dal canto suo, continua nella sua lotta quotidiana a difesa dei cittadini. E non guarda solo alla vita di Milano ma opera anche in ambito nazionale ed europeo. «L’apprezzamento del ministro Renato Brunetta - sostiene - per il lavoro del coordinamento dei difensori civici europei ci conferma che siamo sulla strada giusta».