Ecopass, il computer si fa in tre per elaborare i dati

Tutto il sistema di rilevamento del pedaggio antismog, introdotto a Milano per le auto più
inquinanti che entrano nel centro, è governato da un cervellone informatico integrato da tre
diversi sistemi di elaborazione dei dati.
Al cervellone sono collegate le telecamere posizionate sui 43 varchi di ingresso dalla Cerchia dei
Bastioni e il suo quartier generale è in piazza Beccaria, alla centrale operativa della Polizia Municipale

Tutto il sistema di rilevamento del pedaggio antismog, introdotto a Milano per le auto più inquinanti che entrano nel centro cittadino, è governato da un cervellone informatico integrato da tre diversi sistemi di elaborazione dei dati. Al cervellone sono collegate tutte le telecamere posizionate sui 43 varchi di ingresso dalla Cerchia dei Bastioni e il suo quartier generale è in piazza Beccaria, alla centrale operativa della Polizia Municipale di Milano.

Due foto per veicolo Ogni veicolo che passa sotto l’obiettivo delle telecamere viene filmato e fotografato con due diverse istantanee: una agli infrarossi e con speciali filtri omologati dal Ministero che cattura soltanto la targa, un’altra di contesto che immortala il veicolo rendendone visibile anche il tipo e il colore. Una prima scrematura avviene già grazie a un calcolatore collegato a ogni porta, che è in grado di leggere la targa e verificare se il veicolo sia già riconosciuto come autorizzato dal data-base interno che progressivamente memorizza i mezzi in transito.

Motorizzazione e Agenzia delle entrate Nel caso in cui il veicolo risulti al data-base non autorizzato i dati vengono inviati a Motore 2, uno dei tre sistemi di implementazione dei dati, il quale, dialogando con la Motorizzazione civile e l’Agenzia delle entrate, classifica il veicolo in base alle categorie di inquinamento prevista da ecopass. A questo punto il dato viene integrato con le informazioni raccolte da Motore 3, il sistema a cui lavorano il personale di Atm sul fronte dei pagamenti e quello del Comune sul fronte dei permessi. Spetta a Motore 3, infatti, stabilire se il veicolo sia esentato o sottoposto a pedaggio e quindi se sia in regola con il pagamento del permesso. Soltanto nel caso di infrazione, Motore 3 invia i dati a Motore 1, il sistema di cui la Polizia Municipale già si serve per monitorare il corretto uso delle corsie preferenziali. Solo quando l’informazione arriva a Motore 1, i dati di dominio pubblico (il numero di targa e della classe Euro del veicolo) vengono integrati con quelli sensibili del proprietario del mezzo.

Il ruolo dei vigili L’ultimo passaggio, prima che la contravvenzione arrivi al trasgressore, spetta a un gruppo di vigili, che verifica, accerta e verbalizza ciascuna segnalazione di infrazione registrata dal complesso sistema informatico. Nonostante l’alta automazione del cervellone, soprattutto in queste prime fasi di adozione di ecopass, un gruppo di tecnici supervisionerà tutti i singoli passaggi dei sistemi informatici.