Ecopass, il Comune cede ai commercianti

Ecopass indietro tutta. La giunta Pisapia di rientro dalla vacanze - come Ecopass, che ieri è tornato in vigore dopo la pausa estiva - si è messa al lavoro per fare il punto e studiare le priorità, in primis proprio Ecopass. Il provvedimento è stato prorogato così com’è fino al 31 dicembre, ma la città tutta, il comitato promotore dei referendum e l’opposizione si attendono una risposta a breve. L’assessore alla Mobilità Pier Francesco Maran ancora l’altro giorno assicurava: «Entro il 30 ottobre avremo una soluzione. Il 9 settembre - data del conclave della giunta - metteremo sul tavolo diverse ipotesi e ne discuteremo. Le opzioni “promosse” saranno poi oggetto di tavoli di confronto con le categorie e di discussioni pubbliche». Le categorie, appunto.
L’impressione è che l’amministrazione abbia già ingranato la marcia indietro a favore dei commercianti, tra le lobby più potenti in città. La manovra è cominciata a luglio quando il sindaco, all’assemblea annuale dell’Unione del commercio, ha garantito: non penalizzeremo i commercianti, anzi. A partire da una premessa: Milano ha vocazione per il terziario. «Terremo presente che il flusso di veicoli di servizio ha la priorità rispetto ai mezzi privati. Il traffico commerciale, che deriva da esigenze di lavoro deve essere valutato nelle sue peculiarità». Nessuna penalizzazione per chi lavora dunque. I commercianti ringraziano. «Mi ha fatto molto piacere - commentava il presidente della Camera di commercio Carlo Sangalli - il fatto che Pisapia voglia collaborare. Del resto, Ecopass non ha risolto il problema dell’inquiamento che va affrontato con politiche specifiche»:
Così l’assessore Maran ieri ribadiva il concetto: «Obiettivo di Ecopass è ridurre il traffico e non diventare un salasso. Lo scopo delle nostre scelte è contemperare le esigenze del lavoro con quelle dell’ambiente». Così si allontana sempre di più l’ipotesi delle tariffe differenziate per veicoli commerciali e privati, di cui si parlava ancora sotto effetto della sbornia elettorale. Ma parlava chiaro anche l’esito dei 5 refendum ambinetali. «Le tariffe diffenziate? Un’eredità della relazione del comitato dei saggi della giunta Moratti - risponde laconico Maran - sia chiaro, noi non buttiamo il lavoro fatto e l’ipotesi è allo studio, anche se io preferisco la soluzione più semplice. É vero, due tariffe non sono troppo complicate certo, ma gli artigiani dove li mettiamo? Noi abbiamo ricevuto mandato dalla città di studiare un provvedimento che diminuisca il traffico».
Così anche la capogruppo del Pd Carmela Rozza è molto cauta sulle ipotesi di tassare i veicoli commerciali, più di quelli privati: «Sì alla congestion charge in via sperimentale - spiega - se serve a combattere traffico e inquinamento. Le tariffe differenziate? È una questione che va affrontata con le categorie interessate, ma penso che bisognerebbe creare delle finestre orarie per permettere l’accesso libero all’area per il carico scarico. L’obiettivo, infatti, è regolamentare il traffico». Il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, della Lista sinistra per Pisapia pensa ai cittadini: «Bisognerebbe istituire delle finestre gratuite, un paio al mese, per tutti i cittadini che hanno necessità di entrare in centro in macchina. Ecopass così com’è è sbagliato: i ceti più deboli pagano perché i ricchi possano entrare in centro gratis e non è giusto, il nuovo ecopass quindi non potrà gravare sui più deboli».