Ecopass, "congelate" zone e tariffe

Incontro a Roma tra la Moratti e il vertici del Pdl: "Nessuna modifica dei ticket fino ai risultati del test". City-manager, il sindaco propone un pool di saggi che lavorerà gratis. Trasloco di Brera, l'obiettivo è farlo per il suo bicentenario

La sensazione, è che se ci sarà un allargamento della «zona rossa» o ad altre classi toccherà pagare, in primis i diesel euro 4 che finora l’hanno scampata o addirittura gli scooter, succederà solo dalla metà del 2009. Per ora, e ben oltre la fine del test che scatterà il 31 dicembre - l’Ecopass resterà così com’è. Paletti fissati ieri dai vertici locali del Pdl a Roma durante un incontro con il sindaco Letizia Moratti in cui sono stati affrontati tanti temi lasciati aperti prima della pausa estiva: dal rimpasto in giunta al Leoncavallo, dal trasferimento dell’Accademia di Brera a «tutti i temi nazionali - riferisce il sindaco - che hanno impatto sulla città, come Ici e catasto: collaboriamo per un percorso di revisione e integrazione delle normative, per ottimizzare le risorse che avremo anche in funzione del federalismo fiscale». E in tempi di ristrettezze di bilancio, ha sopreso tutti la proposta del sindaco di rimpiazzare il direttore generale Giampiero Borghini, che ha lasciato da poco Palazzo Marino - e riceveva oltre 200mila euro l’anno -, con un comitato di esperti disposto gratis le proprie consulenze.
Al tavolo, Ignazio La Russa e Massimo Corsaro per An, Maurizio Lupi, Maurizio Casero e Guido Podestà per Fi, Giancarlo Giorgetti per la Lega e Luigi Baruffi per l’Udc. Il ticket d’ingresso, precisa dunque il sindaco, «resterà così com’è fino alla fine della sperimentazione, non sarà allargata l’area e non saranno modificate le categorie di veicoli che devono pagarlo. Abbiamo concordato che non è questo il momento di parlarne, Ecopass continua come deciso e non ci sarà nessuna novità né allo studio o proposta finché non esamineremo i dati». Esame dunque che partirà dopo i primi di gennaio e non sarà dall’esito immediato: perché si arrivi a piazzare nuove telecamere su un’area più estesa, è certo, passeranno 5-6 mesi. Il sindaco, assicura Podestà, «ci ha riferito comunque che i dati finora sembrano positivi, ma si era detto che avremmo fatto un anno di sperimentazione per decidere come proseguire e non sarebbe corretto trarre conclusioni prima di finire il test».
Con il ministro alla Difesa, la Moratti ha discusso anche del progetto, già partito con il governo precedente, di trasferire l’Accademia di Brera alla caserma di via Mascheroni: «Per il ministro Gelmini e Bondi il piano è già avviato, ma deve avere anche il benestare del ministro La Russa. Teniamo moltissimo al bicentenario di Brera che cade il prossimo anno - ricorda il sindaco - e quindi ci auguriamo di poter inserire il progetto nell’ambito delle celebrazioni». Riaggiornato a un prossimo incontro (a 15 giorni) il tema della fusione tra le aziende di trasporti locali di Milano e Torino, Atm e Gtt, il futuro degli aeroporti milanesi («come per Expo, aspettiamo che il governo risolva la questione Alitalia», riferisce Podestà), sia quello del Leoncavallo sollevato da La Russa: l’assessore Giovanni Terzi sta lavorando all’ipotesi di creare una Fondazione.