Ecopass fino a 10 euro (e anche il sabato)

STANGATA DA GENNAIO Il piano del Comune.
Arriva la tassa sul traffico. Non si salvano neanche le auto gpl e a metano. Palazzo Marino lavora su tre ipotesi. L'assessore Maran: "Una follia abolirlo". Tavoli con le categorie chiusi entro il 30 ottobre

Il futuro di Ecopass è sempre più nero. Per i bilanci dei pendola­ri, specie quelli che dall’avvio del test targato Moratti tre anni fa ha­n­no mandato in pensione la vecchia auto inquinante e hanno investito su un motore ecologico per evitare il ticket. Niente da fare. Dal primo gennaio scatta la congestion char­ge, da provvedimento anti-smog diventa tassa sul traffico, si rischia di pagare anche il sabato (almeno questa è l’ipotesi allo studio) e sul­le tabelle discusse ieri dalla giunta vengono considerati come motori puliti- e quindi con accesso gratui­to sotto le telecamere- solo i veicoli elettrici, mentre pagheranno le au­to a metano, gpl ed Euro 5. Una stangata. Soprattutto perché tra gli scenari c’è anche un ticket per tutti da dieci euro. Diranno addio al cen­tro invece i veicoli a benzina e die­sel pre- euro e ai diesel euro 1, 2 e 3: hanno già il divieto di circolazione regionale sei mesi all’anno ma dal 2012 la Cerchia dei Bastioni sarà sempre off limits. Gli scenari, appunto. Sei sulla carta ma tre quelli su cui si concen­trano sindaco e assessori con l’obiettivo di tagliare di circa il 20% il traffico nella ztl,migliorare l’aria, fare un provvedimento «di facile lettura per il cittadino»e-va sottin­teso - che metta Palazzo Marino al riparo dai ricorsi. Per replicare al­l’opposizione che reclama l’aboli­zione del ticket l’Agenzia per la mo­bilità e l’ambiente ha considerato anche questa ipotesi, «ma sarebbe follia - afferma l’assessore ai Tra­sporti Pierfrancesco Maran- . Il traf­fico aumenterebbe del 18-19% e non ce lo possiamo permettere mentre ci sono i lavori in corso per la M5 e stanno per partire i cantieri della M4».Sul tavolo,ma senza cre­derci, il Comune mette anche un semplice inasprimento della pollu­tion charge: far pagare anche i mo­tori ecologici oggi esenti (2 euro) e alzare a 5 e 10 euro le altre classi. Tre le ipotesi su cui investe e che presenterà da qui al 30 ottobre, la deadline fissata dal sindaco, ai ta­voli con rappresentanti di associa­zioni, sindacati, commercianti, ar­tigiani, medici, consumatori, disa­bili. Con i partiti la discussione si aprirà nelle commissioni, ma la mi­sura bypasserà il consiglio perchè è un test. Si parte con la congestion «secca», un’unica tariffa di acces­so alla ztl: ingresso libero solo a vei­coli elettrici e ibridi, i super-inqui­nanti non entrano più mentre i gpl, metano, auto a benzina Euro 1 e su­periori e diesel Euro 4 e 5 pagano tutti la stessa tassa. Due le ipotesi: 5 o addirittura 10 euro. Nel primo ca­so si abbatte del 23-28% il traffico, del 23%il pm10,gli incassi si aggira­no tra 31 e 34,8 milioni di euro l’an­no. Con il super-ticket gli effetti s­o­no ovviamente moltiplicati: dal 47 al 55% in meno del traffico, meno 30% di pm10, incassi tra 41,3 e 48,7 milioni (il 430% in più rispetto a quelli di Ecopass nel 2010). Il se­condo scenario è un pedaggio diffe­renziato in funzione della fascia oraria: sempre esclusi elettrici e ibridi, gli altri veicoli pagano 6 eu­ro tra le 7.30 e le 11.30 e 3 euro dalle 11.30 alle 19.30. La riduzione atte­sa sul traffico è pari a 25- 28mila vei­coli, l’incasso si aggirerebbe tra i 29,4 e 30,5 milioni. Infine, tassa sta­gionale, si paga il doppio(6 euro) quando le caldaie sono accese e 3 euro dal 15 aprile al 15 ottobre. Commercianti e centrodestra so­no sulle barricate, Maran apre ad «abbonamenti per chi abita in zo­na 1, magari solo sulla prima auto, e ci confronteremo con negozi e ca­tegorie che non possono usare i mezzi, ma l’obiettivo è ridurre il traffico del 20%».