Ecopass, multe congelate I diesel hanno tempo fino a marzo per pagare

Di multe per ora non ne sono ancora partite, c’è ancora tempo per correre ai ripari. Tecnicamente ci vogliono dei mesi per tradurre l’immagine filmata dalle telecamere di Ecopass in verbali da 81 euro che finiscono nella buca delle lettere di chi non ha pagato il ticket. Ecco perché il Comune - prevedendo una quasi scontata valanga di ricorsi - ha deciso di allungare i termini del pagamento per i diesel Euro 4 ed Euro 5 senza filtro. I veicoli, per intenderci, per cui i limiti anti-smog alle stelle hanno sospeso dallo scorso primo febbraio e fino a nuova comunicazione di Palazzo Marino la deroga di cui godevano dal 2008. Peccato che solo nei primi giorni le telecamere avrebbero già pizzicato oltre 24mila passaggi non pagati entro le 24 ore del giorno successivo (come prevede la regola dell’Ecopass), quasi 5mila al giorno. Il Comune ha fatto autocritica e concesso il beneficio del dubbio: «Il provvedimento è entrato in vigore nel giro di 24 ore - ammette il vicesindaco Riccardo De Corato - siamo partiti subito con una campagna di comunicazione massiccia in tv, metropolitana, giornali, tg, pannelli a messaggio variabile, ma è possibile che in tanti non abbiano colto la novità. O tanti peraltro sono convinti di avere già il filtro antiparticolato e passano senza volontà di trasgredire. Consigliamo a chi ha dubbi di recarsi in un’autofficina entro metà marzo in modo da evitare sanzioni». Venerdì prossimo la giunta voterà una delibera per allungare fino alla metà di marzo (la data precisa sarà comunicata dopo la seduta) il tempo per mettersi in regola: i possessori di Euro 4 e 5 potranno pagare i 5 euro per ogni giorno di accesso con valore retroattivo senza rischiare la multa.
Trovata la quadra anche con i commercianti e le associazioni di categoria che avevano fatto ricorso al Tar contro le nuove regole per il carico-scarico dettate dalla giunta lo scorso luglio e subito sospese dal tribunale amministrativo. In attesa del giudizio (previsto il 24 febbraio) Comune e Unione del commercio si sono sedute a un tavolo per concordare il nuovo regolamento approvato ieri. «Dalla politica dei divieti a quella della premialità» riassume il vicesindaco. In pratica, la quantità di ore a disposizione ai furgoni per circolare in area Ecopass sarà tanto più ampia quanto meno sono inquinanti i motori. Il massimo, 24 ore al giorno, per veicoli elettrici, ibridi, gpl e metano, i veicoli a benzina di classe Euro 3, 4 e 5 e quelli diesel che all’origine o attraverso l’installazione di un filtro raggiungono lo standard degli Euro 5. Divieto completo di girare in centro invece per gli Euro 0 sia benzina che diesel e solo dalle 7.30 alle 19.30 per i furgoni a benzina Euro1 e diesel Euro 1 e 2. Per tutte le altre classi, abbandonata l’idea di restringere le finestre: rimangono le limitazioni dalle 7.30 alle 9.30 e dalle 14 alle 19.30, con una fascia oraria dalle 14 alle 16 dove potranno circolare i mezzi con merci deperibili. Fino a fine anno, circolazione libera anche agli Euro 4, ad eccezione della fascia 7.30-9.30 dove potranno viaggiare solo le merci deperibili. Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 22 marzo, entro quella data saranno specificate le deroghe per alcune categorie, come servizi di pubblico interesse, postali, veicoli diretti all’interno dei cantieri o artigiani manutentori di stabili in area Ztl». É «un capovolgimento totale - critica l’ex assessore alla Mobilità Edoardo Croci, autore della vecchia delibera -: così tra due anni tutti i furgoni gireranno 24 ore su 24. Già ora i più inquinanti sono solo lo 0.2% del totale, gli altri metteranno i filtri con gli incentivi della Regione».