Ecopass, ogni giorno 20mila in più viaggiano in metro

Croci: «Risultati più che positivi» Fi: «Caos multe, serve moratoria»

Chiudere un occhio per chi distrattamente è passato fino ad oggi nelle nuove corsie preferenziali, come corso Magenta, e dare tempo fino al 18 gennaio per mettersi in regola, evitando la multa, anche a chi tra il 2 e il 5 non è riuscito ad attivare una Ecopass card giornaliera perché il sito era «impallato» o il call center muto (per gli abbonamenti e gli ingressi multipli scontati il Comune ha già concesso la proroga). Sanatoria nel primo caso, moratoria nel secondo: a chiederle entrambe sarà Forza Italia con un ordine del giorno lunedì in aula. An firmerà la seconda richiesta, sulla prima è più scettica. La Lega presenterà una mozione per l’annullamento delle multe nella prima settimana sulle corsie «trappola» e punta all’unanimità. Il capogruppo di Fi Giulio Gallera sostiene che «i milanesi hanno risposto bene al pedaggio ma una forma di proroga e di sanatoria per quanto è successo sono necessarie». Lo ha anticipato ieri all’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, venuto a riferire alla Commissione trasporti sui primi giorni di Ecopass e sul delirio informatico dell’avvio. Presenti il presidente Atm Elio Catania e un pubblico da grandi occasioni. Moratoria e sanatoria, anticipa l’assessore, sono improbabili: «Valuteremo in sede tecnico-amministrativa ma non credo sarà possibile». I consiglieri, ieri, avrebbero voluto fare qualche domanda anche al direttore dei Servizi informativi, Alessandro Musumeci, che era in vacanza mentre il sistema informatico naufragava. Invitato in commissione, ha fatto sapere che deve risposte solo alla direzione generale. «Nessun funzionario può rifiutarsi di rispondere direttamente al consiglio», ha protestato Paolo Massari (Fi); «d’accordo» il capogruppo del Pd Marilena Adamo. «Si verifichino le colpe, e chi ha sbagliato paghi», insiste il capogruppo di An, Carlo Fidanza. Croci non chiede esplicitamente scusa, ma ammette che i milanesi si sono meritati «interventi immediati per risolvere i disagi, non contano le parole ma i fatti». E i fatti, polemiche a parte, dicono che con l’Ecopass 20mila persone in più ogni giorno rispetto al 2007 hanno preso il metrò e il traffico in centro è calato del 20%. «Anche il pm10 sembra in forte riduzione - spiega Croci - ma occorre prudenza, è presto per correlare i dati positivi al pedaggio. L’Ecopass è un momento di riscatto per la città, mesi fa eravamo criticati dalla stampa internazionale per l’aria, ora vengono delegazioni da tutta Europa, ultima l’Ungheria, per vedere come funziona». Critica la consigliera della Destra, Barbara Ciabò: «Se i dati confermeranno che è solo una tassa a danno dei ceti meno abbienti, ci saranno pesanti conseguenze politiche». Per l’azzurro Armando Vagliati «gli obiettivi su traffico e pm10 sono irrealistici» I Comunisti italiani chiedono «un referendum tra i cittadini dopo 3 mesi». Fidanza (An) segnala «criticità in metrò, specie sulla linea 1».