Ecopass, oltre centomila milanesi pagheranno per entrare in centro

Un ticket fra i 4 e i 5 euro per tutti. La battaglia degli sconti. E diecimila auto super inquinanti non potranno più circolare. Le nuove regole entreranno in vigore dal prossimo gennaio. Per evitare le critiche dell'opposizione "scavalcato" il consiglio comunale

Per diecimila auto l’ingresso in centro sarà off limits tutto l’anno. Sono i motori super-inquinanti che già hanno il divieto di circolazione regionale sei mesi all’anno (dal 15 ottobre al 15 aprile): per raggiungere - per dire - il Duomo o i Navigli dal 2012 sceglieranno altri mezzi perché dovranno lasciare sempre la macchina fuori dalla Cerchia dei Bastioni. Trattamento inverso per altri 10mila, talmente ecologici (gpl, metano, ibridi) che entreranno sempre gratis. Nel limbo si calcolano circa 30mila mezzi, alla voce «categorie», come tali si considerano i residenti della zona 1, commercianti, medici, artigiani. L’esenzione totale è fuori discussione, gli sconti o abbonamenti quasi assicurati, anche se gli assessori sono divisi. Li dà già per fatti quello al Commercio Franco D’Alfonso mentre assicura di «non averne neanche sentito parlare» quello al Traffico Piefrancesco Maran. Ma per centomila auto non c’è scampo: pagheranno la congestion charge ogni giorno per entrare in centro. La proiezione del Comune si rifà ai dati degli ingressi giornalieri a giugno. Ma è una media attendibile. La trasformazione di Ecopass in tassa sul traffico approda in giunta questa mattina. Difficile che sindaco e assessori decidano già la versione definitiva tra le tre in campo, Maran e D’Alfonso presenteranno un’informativa che dalle prossime settimane porteranno al tavolo delle trattative con i commercianti e gli artigiani (che chiedono addirittura l’esenzione totale), medici, sindacati, consumatori, comitato promotore dei referendum. Ma si capisce già che le opzioni si sono ristrette.
Intanto, si partirà con il nuovo Ecopass dal primo gennaio e dato che anche nella versione congestion charge sarà un test, potrà evitare il via libera del consiglio. «Non ci voglio neanche pensare - anticipa il capogruppo della Lega Matteo Salvini -. Siamo pronti a fare il contro-referendum, una raccolta firme contro la tassa sul traffico e la stangata Atm, in autunno saremo con i gazebo in tutte le zone». Perchè anche il raddoppio del biglietto, ricorda, è stato votato in giunta come test per il 2011, anche se un passo indietro è utopia. Tre si diceva le opzioni sul tavolo. Un ticket da 4-5 euro tutto l’anno (le telecamere dovrebbero spegnersi almeno nel weekend) e si ragiona solo sugli sconti per circa 30mila. Oppure: una variazione del costo stagionale (ingresso più caro dal 15 ottobre al 15 aprile quando ci sono le caldaie accese) o - terzo - durante la giornata (si paga di più nella fascia di punta del mattino). Ma D’Alfonso chiarisce che «l’intenzione è di semplificare al massimo, per evitare ricorsi». Dunque: «Difficile da gestire la variazione del costo durante la giornata». Scartata. Quella stagionale? «I milanesi conoscono già il divieto regionale, potrebbe essere più semplice, ma ci si può anche limitare alle telecamere spente ad agosto». E fa presente che non si può andare troppo leggeri con la misura per non svilire l’obiettivo di rendarla da anti-smog ad anti-traffico, «da novembre ci saranno i cantieri della M4 e M5, se non facciamo diminuire le auto sarà un caos». Spegnere Ecopass, come chiede il centrodestra farebbe aumentare del 20% i mezzi che girano in centro. Nessun pericolo per moto e scooter, viaggeranno sempre gratis. Dopo la giunta, via alle trattative con un traguardo: «Chiudere entro il 30 ottobre». Entro il 15 invece ci sarà il nuovo cda di Atm, ieri si è chiuso il bando per le nomine.