Ecopass, il Pdl: «Sì al sondaggio ma è meglio dopo le provinciali»

(...) Concorda il capogruppo di Fi Giulio Gallera: «Prima di fare il sondaggio dobbiamo anche avere il tempo di presentare alla città dati puntuali e precisi - puntualizza -, e che tengano conto degli effetti di un anno e mezzo di Ecopass, un arco temporale più ampio possibile». Soluzione: «Verso luglio facciamo il punto della situazione e diffondiamo i risultati con una grande campagna di comunicazione, dopo l’estate facciamo il test». L’importante per Matteo Salvini, capogruppo della Lega, «è che la consultazione sia fatta in modo serio, non con brevi telefonate ma con interviste ampie e che coinvolgano 200-300mila persone. Che l’Ecopass stia perdendo senso ogni giorno che passa è sotto gli occhi di tutti, quindi se per fare un sondaggio fatto bene serve qualche mese in più, per noi non è un problema, l’importante è non buttare via soldi».
A questo punto, la palla passa al sindaco Letizia Moratti. Che proprio ieri ha chiesto agli assessori alla partita di raccogliere i dati più aggiornati sugli effetti del provvedimento per esaminarli insieme lunedì mattina a Palazzo Marino. In primis, quello alla Mobilità Edoardo Croci per valutare gli effetti su traffico e smog, quello alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna per vedere se le malattie respiratorie dei milanesi sono calate e l’assessore alla Ricerca Luigi Rossi Bernardi. I bollettini degli ultimi mesi sono poco confortanti, con un aumento del traffico in centro (sono sempre più numerose le auto che rientrano nelle categorie che non pagano), meno passeggeri sui mezzi pubblici (più lenti) e il pm10 in risalita. L’allarme lo aveva lanciato un mese fa proprio Croci: senza un allargamento della zona rossa o un taglio alle deroghe, il provvedimento rischia di esaurire il proprio effetto. A breve dovrebbe andare in giunta la delibera per scegliere attraverso gara pubblica la società che svolgerà il sondaggio sul ticket. Le linee guida dovrà darle il Comune, e le domande più ovvie ma anche le più «scomode» - far pagare anche gli euro 4 o allargare il pedaggio fino alla circonvallazione della 90/91 - finiscono per diventare facile argomento di propaganda durante le elezioni. Critico il consigliere dei Verdi Enrico Fedreghini: «Se la maggioranza chiede uno slittamento conferma che la salute dei cittadini viene dopo le ragioni della propaganda».