Da Ecopass al Pgt: «Città laboratorio»

Ecopass e il bike sharing. Ma «anche il teleriscaldamento, che dal 2006 ha già raggiunto le case di 205mila famiglie». Il sindaco elenca i fattori che fanno «oggi di Milano «un laboratorio di innovazione e sostegno all’ambiente». Lo ha ribadito ieri al primo appuntamento sui valori della città organizzato a Casa Letizia, l’associazione aperta dalla Moratti in via Montebello per dare ascolto ai cittadini e presieduta da Mario Azzoni. Alla tavola rotonda su «Una Milano amica dell’ambiente» ieri hanno partecipato l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli, l’architetto William McDonough e Alesandro Belgiojoso.
Nel suo intervento il sindaco ha sottolineato come l’adozione del Piano di governo del territorio «il nuovo piano regolatore di cui Milano si doterà dopo trent’anni» si integrerà con il piano della mobilità sostenibile che Palazzo Marino ha già messo in campo. Con il Pgt i cittadini avranno «fermate della metropolitana e dei mezzi pubblici a non più di cinquecento metri di distanza da casa», il verde pubblico che in tre anni è già passato da nove a dodici milioni di metri quadrati «arriverà a cinquanta milioni entro il 2030». E «costruire in città non significherà più consumare suolo pubblico, ma valorizzare l’esistente, investendo sull’edilizia ecologica, a basso impatto ambientale». Un piccolo esempio di impegno concreto per l’ambiente? Per diffondere l’uso delle auto elettriche tra i cittadini, da qualche giorno il sindaco si presenta agli impegni istituzionali a bordo di una Smart super-ecologica.
Il ciclo di incontri sulla città sostenibile proseguirà il 29 novembre con «Una Milano di luci e giardini», accanto al sindaco discuteranno Andreas Kipar, Paolo Pejrone, Ross Lovegrove e Matteo Thun. «Casa di Letizia Moratti - spiega il presidente Azzoni – nasce come luogo di incontro e di valorizzazione di talenti. Il nostro impegno per la città è concreto, attivo e soprattutto etico. Noi crediamo nell’anima più pulita e generosa di Milano e con questo ciclo di incontri vogliamo farla riscoprire ai suoi cittadini». Gli spunti che usciranno dai dibattiti «li porteremo poi sul territorio e li riverseremo nella vita di tutti giorni, anche facendoci carico di piccoli e grandi interventi nelle periferie e nei quartieri più estremi».