"Ecopass, problemi alle telecamere: si sapeva"

Il difensore civico Barbetta sulla polemica delle infrazioni
fotografate: "Caso analogo nel 2007, le spie leggevano male i pass dei
disabili. Le multe? Se non ben motivate sono illegittime"

Neanche le rassicurazioni del Comune hanno spento le polemiche sulle telecamere dell’Ecopass. Si parla di 160mila contravvenzioni fotografate tra il 2 gennaio e il 10 febbraio, numeri da capogiro che innescano il sospetto di un sistema informatico con qualche falla. Il controllo finale, ha garantito due giorni fa l’assessore alla Mobilitò Edoardo Croci, sarà affidato all’occhio umano: prima di spedire le multe a casa dei milanesi un vigile verificherà le immagini delle telecamere. Ma il difensore civico, Alessandro Barbetta, visti i precedenti non si stupisce affatto: «Le telecamere hanno già dimostrato pecche in passato - ammette -, lo stesso problema è emerso l’anno scorso sulle apparecchiature che rilevano i passaggi sulle corsie a traffico limitato. Ho avuto modo di occuparmene per i pass delle auto dei disabili: le telecamere a volte non li leggono bene o hanno difficoltà ad abbinarli alle targhe, per il posizionamento o per i vetri azzurrati del parabrezza. Ho chiesto verifiche sulla manutenzione ma non mi meraviglia che possa essere accaduto anche per l’Ecopass». Certo è, insiste, «che le multe devono essere motivate in modo sufficiente o sono illegittime».
Multe ingiuste ma anche difficoltà nel farsi assegnare l’alloggio popolare o nella manutenzione degli stabili comunali sono i problemi segnalati più spesso dai milanesi al difensore civico nel 2007. Ieri Barbetta ha consegnato al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri la relazione annuale dell’attività, occasione per fare anche un bilancio su quanti degli obiettivi posti al Comune nel 2006 siano stati risolti. Ne emerge un quadro a luci e ombre: «Su alcune questioni i lavori sono in corso ed è già un risultato positivo», afferma Barbetta. Ma certo è che sul piano di zonizzazione acustica - una soluzione agli schiamazzi notturni nelle strade della movida - o sul degrado in diverse zone i cittadini aspettano ancora una risposta.
La squadra del difensore ha seguito nel 2007 quasi 3mila casi (400 in più del 2006): il 65% è stato risolto, solo il 7,5% ha avuto esito negativo per il cittadino, le altre richieste o sono stata ritirate o erano infondate. Sulla base delle proteste, Barbetta ha segnalato ad esempio all’amministrazione che «i disabili aspettano per mesi le aree di parcheggio riservate, ha chiesto un tavolo per «agevolazioni ai negozianti danneggiati dai cantieri per i parcheggi», tempi più rapidi nel «concedere gli aiuti economici alle famiglie con minori», un logo che indichi ai disabili quali luoghi sono accessibili e quali no in carrozzina durante gli eventi del Comune. Le relazione «offre numerosi spunti - spiega Palmeri - e sarà esaminata dall’aula anche nei punti che erano nell’ordine del giorno approvato dal consiglio l’anno scorso e su cui non c’è stata risposta».