Ecopass in tilt, migliaia di multe sbagliate

Migliaia di multe pazze. Mentre infuriavano le polemiche sul nuovo ticket d’ingresso, anche il cervellone di Ecopass nei primi giorni di settembre è andato in tilt. A causa del malfunzionamento di due banche dati sono stati emessi per errore dei verbali, anche nei confronti di automobilisti che avevano regolarmente pagato l’ingresso nella ztl. Alcune migliaia di persone (su oltre un milione di accessi effettuati nel corso del mese) hanno quindi ricevuto a casa il verbale. Ma il Comune fa mea culpa e rassicura: a breve i destinatari riceveranno una lettera dell’amministrazione che comunicherà l’annullamento della multa. Per chi avesse già pagato, ci saranno anche le indicazioni necessarie per ottenere il rimborso. Da domani comunque contattando il call center 800.437.437 sarà possibile verificare immediatamente se la sanzione ricevuta rientra tra le «cartelle pazze» o non c’è speranza, va pagata. Sarà sufficiente fornire all’operatore il numero di riferimento di accertamento di infrazione (Adi) indicato sul verbale.
Intanto, se ieri la pioggia avrà contribuito a far rientrare i livelli del pm10 sotto la soglia di guardia, le centraline dell’Arpa ancora venerdì hanno registrato valori delle polveri sottili off limits, oltre i 50 microgrammi al metro cubo. Per l’ottavo giorno consecutivo. Ma già dopo il settimo, secondo la nuova ordinanza firmata dal sindaco Giuliano Pisapia l scorso 18 ottobre, sono entrate in vigore le nuove misure anti-smog per le situazioni di emergenza. Da ieri, divieto di circolazione tutto il giorno (e weekend compreso) per i motori più inquinanti, quelli sottoposti allo stop regionale già dalle 7.30 alle 19.30 dal lunedì al venerdì.
In base all’ordinanza del Comune, lo stop durerà fino a quando non saranno raggiunti tre giorni consecutivi con i livelli delle polveri entro il limite consentito, e considerando che il responso dell’Agenzia regionale per l’Ambiente arriva il giorno successivo alla misurazione effettuata dalle centraline, anche se la pioggia ha ripulito l’aria le auto e moto più inquinanti non potranno tornare a circolare prima di mercoledì. I veicoli soggetti al divieto sono quelli a benzina Euro 0, i diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 non dotati di sistemi di filtro antiparticolato, i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1, nonché ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli Euro 0 ed Euro 1 alimentati a gasolio. L’ordinanza dispone inoltre il divieto di uso e di accensione di fuochi d’artificio, fumogeni, petardi e ogni strumento per l’emissione di fumo o gas visibile. Saranno inoltre intensificati e potenziati i controlli per il rispetto dei divieti antismog già in vigore.