Ecopoint: con la chiave elettronica arrivano le tariffe personalizzate

Si chiamano Ecopoint e sono le nuove isole ecologiche. Sono cassonetti con particolari dispositivi, divisi per tipologia di rifiuto, accessibili solo grazie ad una chiavetta elettronica in possesso ad ogni famiglia.
Dopo i 7 punti di raccolta installati nel quartiere Alboreto nel 2007 e quelli nel quartiere di Rozzano vecchia lo scorso anno, a sorgere sono adesso altri 9, collocati in quartieri Aler.
A capire l’importanza di questo gesto è stato tra i primi il comune di Rozzano, che ha investito tempo ed energie per educare i propri cittadini a differenziare i rifiuti. È aumentata così del 20% la percentuale di raccolta differenziata nel territorio rozzanese. Secondo le stime infatti si è passati dalle 5.600 tonnellate di rifiuti raccolti nel 2006 alla cifra di 7.300 registrata nel 2008. Un riscontro positivo per l’Amministrazione, che ha speso notevoli risorse in un tecnologico sistema di raccolta interrata dei rifiuti.
«La progressiva crescita di raccolta differenziata rappresenta il successo dell’impegno e degli investimenti dell’Amministrazione comunale e dell’azienda Area Sud Milano - commenta il sindaco Massimo D’Avolio -. L’attivazione degli ecopoint in tutti i quartieri della città, e soprattutto nei quartieri Aler, consentirà un considerevole balzo in avanti e le proiezioni per il 2009 sono positive. Uno dei primi obiettivi, entro breve, è raggiungere la soglia del 50% di raccolta differenziata fino ad arrivare al 60% nei prossimi anni. Con l’aiuto dei cittadini e degli operatori del commercio e della ristorazione possiamo farcela», conclude D’Avolio.
Un altro vantaggio degli ecopoint è il sistema di accesso elettronico che permetterà in futuro di capire la quantità di rifiuti prodotti da ogni singolo cittadino, consentendo quindi di avere una differenziazione della tariffa pagata per il servizio di gestione dell’immondizia sulla base di tale quantità. «La soluzione della raccolta differenziata interrata dei rifiuti è un’eccellenza che oggi troviamo a Lugano, a Rozzano e in poche altre città italiane. La sola attivazione di questo sistema, pulito e invisibile, fa balzare in avanti la differenziazione dei rifiuti» aggiungono gli assessori alle politiche ambientali e al verde Oscar Bersi e Stefano Apuzzo. «I materiali di scarto sono risorse e come tali devono essere recuperati e reinseriti nel ciclo produttivo. Non più rifiuti ma materie prime-seconde».