Ecuadoriani violenti Botte agli anziani per rapinarli: due in manette

La violenza era il loro tratto distintivo. La violenza più bieca verso i deboli, gli anziani e i disabili. Che non esitavano a malmenare al fine di derubarli Ma la loro malvagità è stata interrotta dagli uomini della Squadra Mobile di Genova che hanno dato la caccia spietata a quei malviventi responsabili di terrorizzare le vecchine.
A finire in manette due ecuadoriani arrestati con l’accusa di aver rapinato e picchiato anziani ultrasettantenni genovesi, in un caso anche una disabile, mentre rientravano a casa dopo aver fatto delle compere nella zona di residenza. In carcere sono finiti Giovanny Hector Pesantes, 39 anni e Gilberto Leonardo Veintimilla Echeverria, di 41 anni.
Secondo gli agenti della Mobile, i due sudamericani sarebbero responsabili di almeno tre colpi avvenuti nelle scorse settimane nei quartieri di Marassi e della Foce. Il fatto più grave è avvenuto in piazza Gucciardini lo scorso 14 luglio, quando la coppia rapinò e malmenò un’anziana procurandole ferite giudicate guaribili in 25 giorni. I rapinatori non si sono fermati neppure di fronte ad una pensionata disabile rapinata nel suo portone e spogliata dei gioielli. Ai due sudamericani gli agenti della Mobile sono arrivati grazie alle telecamere di videosorveglianza di banche ed uffici postali ma anche attraverso le descrizioni fatte dalle vittime delle rapine. Pesantes, in particolare, si occupava di immobilizzare le vittime mentre il complice le «ripuliva».
Il primo è stato arrestato davanti alla sua abitazione nel quartiere di Sampierdarena, mentre Echeverria è stato fermato nella zona di Busalla dopo aver dormito quattro giorni nei campi per evitare l’arresto. Pesantes di fronte agli inquirenti ha ammesso le sue responsabilità, spiegando di aver compiuto le rapine per aiutare la madre malata che dovrebbe subire nei prossimi mesi un intervento in Ecuador per non rimanere paralizzata. Non è scuso, tuttavia, che i due rapinatori abbiano messo a segno altre rapine.