Edf e Gdf sotto accusa per sprechi

Il Comitato d’impresa in mano al sindacato comunista Cgt avrebbe commesso irregolarità nella gestione di 400 milioni per opere sociali

da Milano

Una pioggia di accuse di irregolarità minaccia di abbattersi sulla gestione seguita negli ultimi anni dal Comitato d'Impresa di Electricité de France (Edf), proprio mentre Parigi si appresta a varare un aumento di capitale del colosso energetico transalpino. A lanciare la denuncia - per comportamenti quali malagestione, peculato, favoritismi ai fornitori, finanziamenti indiretti a feste di partito - sarebbe un ampio rapporto confidenziale della Corte dei Conti francese, citato ieri dal quotidiano La Tribune.
In un rapporto riservato di oltre mille pagine, dice il quotidiano, la magistratura contabile ha passato al setaccio le iniziative a carattere sociale di Edf e di Gdf (Gaz de France) tramite il loro «super comitato di impresa», un ente che oggi «si trova sull'orlo dell'asfissia». «Pagina dopo pagina - afferma La Tribune - i magistrati svelano gli ingranaggi della Caisse centrale des activités sociales (Ccas)», istituzione storica attiva sulle ferie e sul dopo lavoro dei dipendenti dei due gruppi, che può contare su fondi per 400 milioni di euro, provenienti dal versamento dell’1% delle entrate del gas e dell’elettricità distribuiti in Francia, e sui cui la Cgt, la Confédération Générale du Travail, sindacato comunista francese, regna incontrastato fin dalla fine della guerra. La Cgt, infatti, ad ogni elezione ottiene la maggioranza assoluta del voto delle maestranze. La Ccas, già stata incriminata per truffa e falso in bilancio, è anche sospettata di essere una delle fonti di finanziamento della Cgt e del partito comunista.
La Corte dei Conti, prosegue il quotidiano, ha preso in esame l'operato dell'ente negli anni 1998-2003. «La gestione del personale è oscura e anarchica - si legge - i ristoranti (più banalmente le mese aziendali) affidati alla struttura hanno dei costi due volte più elevati della norma (dodici euro a pasto invece di sei), la mutualità è quasi fallita la politica culturale risulta sfalsata e costosa». Acquisti per 220 milioni di euro all’anno sarebbero stati fatti più in base a favoritismi che a una reale convenienza di prezzo. I centri vacanze, che assorbono circa il 40% del bilancio, sarebbero obsoleti
Oltre agli esponenti sindacali, secondo La Tribune i magistrati tirerebbero in ballo anche il management, accusato di non aver fatto nessuno sforzo per migliorare la deriva finanziaria, e il governo, la cui passività «ha lasciato perplessi gli inquirenti».
Il governo ha appena deciso di aprire ai privati il capitale di Gdf, mentre si appresta ad procedere ad un aumento di capitale di Edf, guidata da Pierre Gadonneix, in vista della quotazione. «Probabilmente - osserva Le Figaro - non è il momento migliore per passare al setaccio il Comitato d'impresa». Le conclusioni definitive saranno pubblicate solo che dopo i vari soggetti coinvolti nella questione avranno avuto modo di rispondere, conclude il quotidiano. Rapporto della Corte dei conti e inchiesta della magistratura potrebbero portare a una riforma della Ccas, nonostante il governo di Parigi si sia impegnato a non rivedere lo statuto dei dipendenti delle due aziende.