Edf spinge Edison a puntare tutto sul mercato del gas

Quadrino prevede che l’import sarà più che raddoppiato entro pochi anni. Sono quasi terminati gli investimenti nell’elettrico

Paolo Giovanelli

da Milano

Obiettivo: il 20% del mercato italiano, sia quello del gas, sia quello elettrico. Giuliano Zuccoli e Umberto Quadrino, presidente e ad di Edison, hanno presentato ieri il piano industriale 2006-2011 che prevede investimenti per 4 miliardi, soprattutto nel settore del gas: Foro Buonaparte intende infatti diventare il secondo operatore nazionale nel settore degli idrocarburi dopo l’Eni. Per finanziare la crescita prevede di realizzare un tasso di crescita annuo del margine operativo lordo tra il 7 e il 9% e tra il 9 e l’11% del risultato operativo con un ritorno sugli investimenti del 10% al 2011. L’obiettivo della realizzazione di centrali per raggiungere la potenza di 14mila megawatt (compresa l’energia fornita da Edipower) è ormai a portata di mano: nuovi impianti sono stati appena inaugurati o entreranno in funzione entro il 2007.
Adesso la sfida è quella del gas: il piano prevede di passare dai 13,3 ai 19 miliardi di metri cubi offerti l’anno, sempre entro il 2011. Ma soprattutto «fuori piano» ci sono tre importanti progetti che porterebbero a una capacità di importazione più che raddoppiata: c’è il gasdotto Turchia-Grecia-Italia in fase di progettazione, quello Algeria-Sardegna-Toscana e il rigassificatore che dovrebbe essere costruito a Rosignano, vicino a Livorno. Quadrino ha parlato della possibilità di importare in più complessivamente tra i 24 e i 30 miliardi di metri cubi l’anno. Per queste realizzazioni verrà seguita la falsariga di quanto si sta realizzando a Rovigo: Edison promuove l’investimento, ci mette una quota sua assieme a partner che si assumono l’onere maggiore, ma soprattutto si assicura la maggior parte delle importazioni. Per Rovigo il contratto è ventennale e non a caso ieri con gli analisti Quadrino ha sostenuto che per arrivare alle centrali nucleari in Italia ci vorranno vent’anni e che fino a quel momento per produrre elettricità si utilizzerà il gas. Tra l’altro, Edison sta investendo molto sulla ricerca ed esplorazione di idrocarburi.
Quadrino ha anche ribadito che Edf ha assegnato a Edison il compito di diventare il braccio operativo del gruppo francese nel settore del gas: Edf non solo ha deciso di diventare distributore di gas in Francia, in concorrenza con Gaz de France, ma anche di costruire centrali a gas da affiancare a quelle nucleari. E l’Italia sarà il ponte tra i Paesi produttori e l’Europa: le infrastrutture attuali permettono il passaggio di 83,5 miliardi di metri cubi, con i nuovi progetti allo studio (non solo Edison) la capacità italiana raddoppierà con altri 95 miliardi di metri cubi.