Edfords sbanca il British Masters ma Canonica fa un giro da mostro

Lo svedese si impone con una lunghezza di vantaggio. Notevole exploit dell’italiano che sigla un sette sotto il par che gli vale il 14° posto

Mario Camicia

Ci si aspettava un’eventuale testa a testa finale tra il giovane britannico Paul Casey e Michael Campbell, il neozelandese campione Open degli Stati Uniti in carica, nel British Masters in programma sul percorso del Belfry, sede il prossimo settembre della Ryder Cup. E magari anche il guizzo finale di un Darren Clarke apparso in ottima forma. Ed invece nulla di tutto ciò: a vincere è stato il trentenne svedese Johan Edfords che, dopo le prime 54 buche, viaggiava in quarta posizione, distaccato di quattro colpi da Paul Casey. Sia Casey che Campbell - separati da due colpi alla partenza dell’ultimo giro - non trovavano il ritmo giusto sul sempre insidioso tracciato del Belfry e così anche Darren Clarke che in giornata negativa chiudeva in 76 colpi scivolando in undicesima posizione. Edfords, già vincitore in marzo del Tlc Open in Cina, è uscito nel finale approfittando di alcuni errori sia di Casey che di Campbell e con un birdie alla 17 prendeva il comando del ricco torneo britannico (oltre due milioni 600mila euro) e poteva addirittura permettersi il lusso di perdere un colpo all’ultima buca per tagliare il traguardo con una lunghezza di vantaggio sull’inglese Gary Emerson, lo scozzese Stephen Gallagher e lo svedese Jarmo Sandelin. In quinta posizione appaiati terminavano Michael Campbell e Paul Casey.
Nella giornata finale il British Masters ha visto un grande Emanuele Canonica che ha siglato in 65 colpi - sette sotto il par - il miglior giro risalendo dalla sessantesima alla quattordicesima posizione. Edfords con la prima moneta di 438mila euro, si è insediato al dodicesimo posto nella graduatoria europea per la Ryder Cup e può altresì vantarsi di essere solo il terzo vincitore della Qualifying School ad aggiudicarsi due tornei nella stagione successiva.
Anche sul tour americano, nel Byron Nelson Championship, ci si aspettava il duello tra il sudafricano Trevor Immelman e l’australiano Adam Scott, leaders dopo le prime tre giornate e invece alla fine dal cilindro è uscito il nome di Brett Wetterich trentatreenne di Cincinnati al suo primo successo sul tour che gli ha fruttato un milione 116mila dollari quasi tanto quanto (un milione 300mila dollari) da lui racimolato in ottanta tornei giocati a partire dal 1998. Brett ha preceduto di un colpo il sudafricano Immelman che già la settimana precedente aveva sfiorato il successo prima di perdere il Wachovia in spareggio contro Jim Furyk. Al terzo posto appaiati Adam Scott ed Omar Uresti, davanti a Chad Campbell.
Sul tour femminile europeo ottima prova delle ragazze azzurre nell’Open di Spagna vinto dalla neozelandese Lynnette Brooky. Veronica Zorzi è terminata al settimo posto e Sophie Sandolo al nono seguite da Tullia Calzavara ed Isabella Maconi giunte appaiate in quindicesima posizione. Taglio passato anche per Barbara Paruscio (ventisettesima) e Margherita Rigon (quarantacinquesima).