In edicola dal 1967 La Bibbia della musica che parla anche di politica

«Rolling Stone» è la più influente rivista di rock e cultura giovanile. Fondata nel 1967 a San Francisco, inizialmente si identificò con la cultura hippie e underground poi, dagli anni ’70, cominciò a ospitare giornalisti, scrittori (pubblicò anche un articolo di Robert Kennedy Junior) e soprattutto a unire la musica alla politica (il celeberrimo Hunter S. Thompson fu il fiore all’occhiello della critica politica di «Rolling Stone») e alla critica sociale, elementi fondamentali della rivista. Punto di riferimento per gli appassionati di rock e dintorni, pubblica puntualmente elenchi e classifiche («I 100 più grandi chitarristi di tutti i tempi», «I 500 migliori brani di tutti i tempi») che hanno fatto la storia e aperto infiniti dibattiti. Celebri anche le sue copertine, con alcune delle immagini più controverse della cultura pop. Nel 2003 è nata l’edizione italiana di «Rolling Stone», rivista patinata mensile che celebra i miti del rock e le nuove mode musicali, e ospita firme come Enrico Ghezzi, Niccolò Ammaniti, Milo Manara e persino .