Edilizia: diminuiscono le morti bianche

L’ASSESSORE GHERA «Ho proposto di creare un Ufficio per la qualità dei lavori pubblici»

Il nemico numero uno si chiama «lavoro nero», ma oggi nella nostra regione i cantieri sono più sicuri e il numero delle morti bianche nel 2008 è calato di oltre il 20 per cento rispetto all’anno precedente. Sono i principali dati che emergono dal convegno del Ctp, Comitato paritetico territoriale di Roma e Provincia, che si è riunito ieri nel complesso monumentale Santo Spirito in Sassia per festeggiare i suoi 25 anni.
«Nel Lazio, nei primi 4 mesi del 2009, gli incidenti mortali nel settore delle costruzioni sono stati 7, quattro a Roma e tre nel resto della regione - spiega Carlo Nicolini, presidente del Ctp - mentre quelli registrati a livello nazionale sono stati 57. Nel 2008, dei 188 infortuni mortali in Italia, 8 si sono verificati nella provincia di Roma e 5 nelle altre province laziali. Grazie a un impegno costante di tutti, tra il 2007 e il 2008 nella capitale e nel suo territorio, c’è stato un calo degli infortuni mortali del 20-25 per cento».
Il risultato è stato raggiunto anche grazie al Comitato, che ha investito nel 2008 circa 4 milioni di euro per la sicurezza, eseguendo più di 1200 sopralluoghi tecnici nei cantieri e svolgendo circa 73 mila ore di formazione per quasi 4 mila addetti ai lavori. «Inoltre abbiamo effettuato 7 mila visite mediche», sottolinea Nicolini. Ma la piaga da sanare è il «lavoro nero», soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che sta vivendo il Paese.
«Nella provincia di Roma - dichiara Nicolini - sono undicimila le imprese regolarmente iscritte alla Cassa edile. A queste bisogna però aggiungere le circa tremila che sono irregolari e quindi operano nel sommerso, un mondo marginale ma comunque numerosissimo. In quelle nicchie avviene il maggior numero di incidenti».
Il vice presidente del Ctp Stefano Macale, segretario generale Filca Cisl Roma, sottolinea che i dati dei primi mesi del 2009 non sono confortanti. «La nostra ricetta - spiega - è quella di lavorare per limitare le gare al massimo ribasso e per incentivare i controlli nelle imprese, creando una sorta di “patente a punti”».
L’assessore regionale al Lavoro e alle Politiche giovanili, Alessandra Tibaldi, invita tutte le parti a schierarsi in prima linea per garantire il diritto all’occupazione. «Abbiamo il mondo della politica e dell’economia che passa dall’enunciare provvedimenti contro la crisi allo smentirli - dichiara l’assessore -. Non dobbiamo abbassare la guardia per quanto riguarda la risposta alla perdita occupazionale e dobbiamo mantenere gli impegni presi». Per la Feneal-Uil di Roma la sicurezza dei lavoratori deve essere affrontata come un problema culturale e la formazione deve avere un ruolo strategico. Anche la Provincia sta collaborando con il Comitato e oggi partirà un progetto di formazione per gli operai vittime del caporalato. Ieri, intanto, sono stati premiati gli studenti dell’Istituto per geometri «Leon Battista Alberti» dell’Eur che hanno partecipato al concorso «Un’idea per la sicurezza» promosso dal Ctp Roma. I primi tre classificati, si sono aggiudicati una borsa di studio del valore di 1500 euro, e il progetto grafico presentato dal vincitore sarà utilizzato come logo per tutte le campagne del 2009 firmate dal Cpt.
Dal Campidoglio, infine, arrivano grandi novità. L’assessore capitolino ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera, che ieri ha partecipato al convegno, ha comunicato di aver proposto, nell’ambito della riforma della macchina amministrativa comunale, un Ufficio per la qualità dei lavori pubblici. «Tra le competenze - sottolinea Ghera - avrà anche quella di eseguire a campione dei controlli sulla qualità dei materiali che vengono utilizzati. Questo, per aumentare la sicurezza».