Edilizia privata, il nuovo regolamento

Il nuovo regolamento edilizio comunale (il cosidetto R.E.C.) è stato approvato il 23 aprile scorso ed è oggi in vigore. Su questo argomento, molto attuale, come si può capire, abbiamo chiesto all’assessore all’Edilizia Privata del nostro Comune, Roberta Morgano, di fare il punto sulle nuove norme. Ecco l’intervista:
Come intendono organizzarsi gli uffici del Settore Edilizia Privata per il diverso carico di lavoro e le diverse procedure conseguenti all'eliminazione del passaggio in Commissione Edilizia?
«Le molteplici innovazioni introdotte dal nuovo REC Impongono una riorganizzazione complessiva del processo lavorativo che riguarderà non solo il Settore Edilizia Privata bensì più Settori della Direzione Territorio. Al momento non è ancora possibile entrare nel dettaglio di quanto già allo studio ma, certamente, posso anticipare che si sta lavorando allo scopo di snellire i singoli procedimenti, eliminando ogni “passaggio” superfluo, razionalizzando i compiti di ciascun ufficio, operando pertanto nello spirito di innovazione e semplificazione che ha motivato l'Amministrazione Comunale nella stesura e nell'approvazione del nuovo REC».
Sarà soppressa anche la Sotto Commissione Edilizia Integrata per il condono edilizio?
«L'Amministrazione Comunale è intenzionata a mantenere la Commissione Edilizia Integrata per il condono edilizio tenuto conto che la Legge Regionale di riferimento n.5/04 la richiama esplicitamente nell'ambito del procedimento di valutazione di tali istanze. Ovviamente, trattandosi di una commissione finalizzata all'esame di istanze di tipo particolare, la stessa cesserà di operare non appena esaminate tutte le pratiche di condono».
Preso atto della futura assenza di confronto in Commissione Edilizia per quanto attiene determinate delibere interpretative della norma, quali momenti di incontro saranno riservati alle categorie professionali e imprenditoriali?
«L'Amministrazione Comunale ha inteso recepire le indicazioni provenienti dal mondo professionale ed imprenditoriale, prevedendo espressamente nella delibera del Consiglio Comunale n.102 del 7/11/2006, con la quale è stato approvato il nuovo Regolamento Edilizio Comunale, l'istituzione di un apposito “Osservatorio dell'Edilizia con la funzione di trattare temi e risolvere criticità riferibili alla generale materia dell'edilizia (avuto particolare riguardo alle norme legislative e tecnologiche sopravvenute), con la partecipazione dei rappresentati del mondo professionale ed imprenditoriale...” così come richiesto dalla Consulta permanente per l'Edilizia».
La sostituzione e/o conservazione del manto di copertura per tetti a falde diverso dall'ardesia, continuerà ad essere soggetta al preliminare parere di competente ufficio comunale e costringerà a non avvelersi della procedura «dia» ricorrendo, anche per le manutenzioni straordinarie alla richiesta di «permesso di costruire»?
«L'art.52 - comma 3° - del nuovo REC introduce, pur nel rispetto della tradizione legata all'uso dell'ardesia come materiale principe per le coperture, una importante innovazione. Il disposto regolamentare consente infatti di non usare l'ardesia in “zone ed ambiti o edifici tipologicamente connotati da altri materiali, curando l'armonico inserimento degli edifici nel paesaggio”. Sarà quindi possibile operare direttamente con DIA ogni qualvolta il professionista produca documentazione adeguata atta a suffragare le proprie scelte progettuali. L'uso di materiali diversi dall'ardesia, quali Pe, pietre artificiali, tegole Wierer e/o canadesi, dovrà invece essere di volta in volta preventivamente concordato con l'Ufficio competente».
È stato finalmente codificato il problema dei soppalchi.
«Il tema dei soppalchi è trattato dall'art.30 del nuovo REC, il quale ammette, contrariamente a quanto avveniva sinora, la costruzione di soppalchi, fissi e di arredo anche nelle abitazioni. Ovviamente, ciò dovrà avvenire nel rispetto dei caratteri storico-artistico-monumentali di ciascun immobile».
Liberalizzazione dei pergolati, tende da sole etc. etc.
«Il Regolamento individua e liberalizza, sotto il profilo edilizio, una serie di opere elencate all'art. 2 dello stesso. Tra queste vi sono le cosiddette “opere di arredo” tra le quali sono rinvenibili i pergolati, le tende da sole, ecc.».
Ci sono molte deroghe, soprattutto per gli immobili ricadenti nel Centro Storico che vengono demandate alla AUSL (dimensioni dei locali altezze interne, ecc. ecc.).
«Il nuovo Regolamento Edilizio ammette la possibilità di ottenere un maggior numero di deroghe alle disposizioni di carattere igienico-sanitarie rispetto al passato, soprattutto negli “edifici storici” e nel Centro Storico, allo scopo di agevolare le iniziative di recupero del patrimonio edilizio anche mediante singoli e limitati interventi edilizi. Trattandosi di aspetti connessi alla salubrità ed alla sicurezza, la AUSL riveste un ruolo fondamentale oltreché istituzionale. Tuttavia, ancora una volta il nuovo REC assegna un compito centrale al progettista che ben potrà dimostrare, attraverso elaborazioni, schede tecniche ed ogni altra documentazione appropriata al caso, la fondatezza della richiesta di deroga».
L'articolo 50 - conservazione e decoro degli edifici - prevede che in caso di carenza di manutenzione delle facciate di un fabbricato, la Civica Amministrazione possa ingiungere l'esecuzione di detti interventi? Sarà una norma applicata, visto che, soprattutto nel centro storico, ci sono molte delle situazioni di questo tipo?
«Tutta l'impostazione data al REC è rivolta ad ottenere effetti concreti, sia quando è finalizzata alla semplificazione delle procedure, sia quando intende perseguire la qualità nell'esecuzione degli interventi manutentori ed il miglioramento dell'aspetto estetico della nostra città».