Edilizia pubblica: un trucco per abbassare il quorum

Marsilio (An): «Non sono capaci nemmeno di garantire il numero legale»

Salta il numero legale in aula Giulio Cesare, durante la seconda seduta relativa alla discussione delle 33 delibere sull’edilizia residenziale pubblica ex legge 167. La maggioranza decide di non votare un ordine del giorno, risultando così in numero inferiore rispetto ai 31 consiglieri necessari per continuare la discussione e la votazione dei documenti: alle 20 i consiglieri, quindi, lasciano i loro scranni per andarsene a casa, anche se la seduta ieri era convocata fino alle 21. Dietro questo, che sembra un episodio causale, e nemmeno insolito, c’è una precisa considerazione. Oggi, infatti, il consiglio sarà aperto in seconda convocazione: ciò significa che bastano 20 consiglieri e non 31 per aprire la seduta. Critico Marco Marsilio, capogruppo di An: «Incapaci di stare in aula in 31, per evitare rischi, la maggioranza preferisce scappare - dice - Oggi, quindi, si discuteranno documenti importanti come quelli sulla ex legge 167 con l’aula mezza vuota». Sperando di arrivare in nottata alla votazione finale di tutte le delibere, dato che il consiglio odierno è convocato dalle 15 a oltranza. E tenuto conto del fatto che ieri i lavori sono proseguiti con una certa lentezza, tra ondate di ordini del giorno e richiesta di azzeramento dei badge, da parte di Fabio Sabbatani Schiuma, del gruppo misto, per verificare la presenza in aula del numero dei consiglieri. Per una volta è saltato il numero legale anche durante la seduta. Complessivamente Schiuma ha presentato 1124 ordini del giorno, An quasi mille, Fi un emendamento per ogni delibera. L’Udc, invece, ha scelto una strada diversa: nessun provvedimento presentato, ma oggi alle 12 andrà, assieme all’esponente del gruppo misto, in prefettura e poi presenteranno ricorso al Tar, sollevando il vizio di legittimità per la violazione dell’articolo 60 del regolamento di consiglio comunale, relativo al contingentamento dei tempi deciso nella seduta di lunedì. Fra le sei delibere approvate ieri, quelle relative a La Mandriola Nord-Est, Cecchignola Nord e Tenuta Valleranno, in Municipio XII, che accoglie il 27 per cento di tutte le cubature previste dalle 33 delibere. Fra gli emendamenti presentati da An e accolti, spiega il consigliere Luca Gramazio, «quelli che impegnano il sindaco sia a predisporre gli atti necessari, affinché le opere previste nel XIX municipio siano prive di ogni barriera architettonica, sia a stipulare apposite convenzioni con gli istituti di credito per concedere mutui agevolati alle categorie sociali più deboli e alle giovani coppie». Inoltre, ha avuto l’ok dell’aula l’emendamento del consigliere di Fi Marco Pomarici che prevede che le nuove strutture siano dotate di sistemi pneumatici per la raccolta differenziata dei rifiuti.