Edison aspetta Edf. Tensione tra Lega e A2A

Il riassetto di Edison, giunto alle battute finali, diventa un caso politico, protagonista la Lega. Oggi, salvo slittamenti dell’ultim’ora, dovrebbe arrivare la controproposta di Edf ai soci italiani del gruppo di Foro Buonaparte, riuniti in Delmi e guidati da A2A. E in una nota, il Carroccio ha paventato il rischio che il gruppo francese possa mettere in ginocchio la multiutility e i suoi Comuni azionisti, Brescia e Milano, con un’offerta di 0,7 euro per azione. Immediata la smentita di A2A: «Notizie infondate: il valore di carico della partecipazione di A2A in Edison è pari a 1,5 euro per azione, e non a 1,9 euro come erroneamente riportato, inoltre non è arrivata nessuna offerta da parte di Edf». Ed è giallo sulle firme, in calce alla nota del Carroccio, del deputato Maurizio Fugatti e del presidente della commissione Bilancio, Giancarlo Giorgetti: i loro nomi, precisa in serata la Lega, «sono stati citati erroneamente», mentre è valida la firma del deputato Massimo Polledri.