Edison, le municipalizzate di Linea group pronte a entrare nel capitale

Si allungano ulteriormente i tempi per la formalizzazione dell’accordo fra i soci di Delmi, la holding che fa capo ad Aem Milano che avrà il controllo paritetico di Edison con i francesi di Edf, anche se un impianto di massima è pronto da tempo. Questo prevede i milanesi al 51%, le utilities trentina e bolzanina (10% ognuna), Mediobanca, fondazione Crt e Bpm (14% circa) ed Enia (15%). Nel frattempo è rispuntata Linea Group, società delle utilities di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, che ha riaperto le trattative per l'ingresso in Delmi, puntando ad una quota di circa il 7-8% e stimando un investimento di circa 200 milioni di euro. Giuliano Zuccoli, presidente di Aem Milano, è quindi ancora impegnato nelle trattative con Linea Group, che sembrava aver abbandonato definitivamente la partita per la conquista di una fetta del controllo di Foro Buonaparte. L'adesione, dopo lunghi e complessi negoziati delle emiliane di Enia, ha spinto le utilities padane a riaprire il dialogo con l'Aem. Se Linea Group dovesse definire un accordo, secondo fonti finanziarie, entrerebbe nella compagine di Delmi in un secondo tempo. Così come è già stato definito per le utilities di Enia (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) che faranno il loro ingresso nella holding dopo metà luglio. Ieri è arrivata anche l’approvazione della commissione Attività produttive della Camera al decreto legge che sblocca il tetto del 2% ai diritti di voto di Edf in Italenergia bis (di cui detiene il 18,03%) e quindi in Edison (sua controllata).